Il codice antimafia diventa legge. I Veneti si riappropriano di 186 strutture confiscate alla mafia

Negozi, garage, alberghi, ristoranti, aziende, abitazioni, terreni, magazzini, stalle, autorimesse: sono 186 in Veneto i beni confiscati alle mafie. E ora tutti questi beni possono finalmente essere risistemati e essere destinati alla comunità. Merito dell’approvazione alla Camera del codice antimafia, definitivamente passato ieri con 259 voti a favore 107 contrari e 28 astenuti. Il testo aveva ricevuto nel novembre 2015 il primo via libera alla Camera ed era stato licenziato in seconda lettura lo scorso 6 luglio al Senato. In terza lettura alla Camera non ha subito modifiche e ha quindi concluso il suo iter, divenendo legge.
Siamo oltremodo soddisfatti per l’approvazione di una legge importantissima come questa.– commenta Danilo Toccane, segretario regionale Spi Cgil -. Il pericolo era che non venisse approvata entro la Legislatura con la conseguenza di dover ricominciare l’iter da capo. Lo Spi Cgil del Veneto è impegnato da 5 anni in questa battaglia assieme ad altre associazioni. Anzitutto abbiamo raccolto migliaia di firme per presentare il disegno di legge di iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro” con il quale si vogliono garantire i lavoratori che hanno perso il lavoro a causa della confisca delle aziende colluse con la mafia. In più da tempo diffondiamo, attraverso iniziative nelle scuole venete, la cultura della legalità e durante l’estate pensionati e studenti si ritrovano a lavorare fianco a fianco nei terreni confiscati alle mafie, come la casa di Felice Maniero, ex boss della mala del Brenta a Campolongo Maggiore e ad Erbè (VR) nei terreni confiscati all’ex boss della ‘ndrangheta Roberto Patuzzo”.
Lo Spi Cgil del Veneto esprime apprezzamento anche per l’allargamento della confisca dei beni ai corrotti e rileva come Forza Italia, fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle abbiano votato no. “Da parte nostra – conclude Toccane – ci auguriamo che i beni sequestrati in Veneto vengano utilizzati da chi considera un valore fondamentale la lotta alla mafia. L’antimafia sociale è lo strumento imprescindibile per diffondere in tutti i livelli della società la cultura della legalità”.
Analizzando la distribuzione fra le province, emerge Venezia con 60 beni confiscati, seguita da Verona (54 beni), Padova con 36 beni confiscati, Belluno con 17, Vicenza con 10, Treviso con 5 e Rovigo con 4 beni confiscati alle mafie.