I pensionati del Veneto incontrano i candidati governatori: Zaia si impegna a recuperare la legge sulla riforma delle Ipab

Se riconfermato, l’attuale presidente della Regione Luca Zaia si è assunto stamattina l’impegno a recuperare e visionare la legge regionale di riforma delle Ipab, che nel 2009 non era stata approvata in Consiglio. E ha garantito che darà mandato ai futuri assessori di dialogare di più con le parti sociali.

«È innegabile che questa giunta abbia lavorato molto sulla sanità di eccellenza – affermano Rita Turati (Spi Cgil), Walter Sperotto (Uilp Uil) e Ferruccio Balest (Fnp Cisl) – ma è altrettanto innegabile tuttavia che sull’assistenza territoriale ci sono molte mancanze, soprattutto nei servizi sociali».

ZaiaTurati_28aprileNell’incontro che si è tenuto a palazzo Balbi (nella foto il governatore e la segretaria di Spi Veneto Rita Turati)  i sindacati dei pensionati del Veneto hanno sottolineato al candidato della Lega le proprie istanze prevalentemente sul riordino della sanità: la mancata applicazione della legge sulla non autosufficienza 30/2009 e l’implementazione dell’assistenza territoriale prevista dal Pssr 2012-2016, il cui perno dovrebbero essere le medicine di gruppo integrate che invece non decollano per la forte resistenza (nonostante gli incentivi) dei medici di base. A queste istanze è collegato anche il mancato recepimento in Veneto della legge nazionale sulla riforma delle Ipab, che avrebbero dovuto trasformarsi in centri di servizi per la persona aperti al territorio, con un tipo di assistenza non solo residenziale (dal centro diurno all’assistenza domiciliare etc.) da integrare fra i servizi socio-sanitari offerti. Nel 2009, dopo un lungo dibattito che aveva visto il coinvolgimento anche delle parti sociali, la V commissione aveva prodotto un testo condiviso, rimandato al Consiglio per l’approvazione. Ma lì si era arenato. Da questa occasione sprecata, affermano i sindacati dei pensionati, «si è di fatto aperta la residenzialità al libero mercato, e la Regione non ha governato il settore, dando con troppa facilità accreditamenti». Arrivando alla situazione di oggi con rette insostenibili e l’aumento dei cosiddetti “letti freddi”, cioè l’aumento di posti disponibili nelle strutture, non occupati per l’alto costo alberghiero a carico delle famiglie.

«Sul Pssr vorremmo più coraggio sull’assistenza territoriale e sul sociale – concludono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil – Zaia non si è esposto, ma ha annunciato che giovedì ci saranno delle novità su questi temi quando presenterà il suo programma elettorale. Attenderemo questa presentazione per vedere la coerenza con gli impegni che si è assunto oggi».