Bonus energia, chi può richiederli? In Veneto solo un terzo degli aventi diritto ne usufruisce

Conguagli pazzi, imposte eccessive, contratti stipulati senza la volontà della controparte. Ormai le bollette dell’energia elettrica e del gas sono diventate un vero e proprio incubo per molte famiglie venete tanto che il 9% di queste fa fatica (o non riesce) a pagarle.

I BONUS ENERGIA

Proprio in considerazione di ciò e della liberalizzazione del mercato prevista per luglio 2019, la Federconsumatori e lo Spi Cgil ricordano che anche quest’anno i nuclei considerati indigenti possono usufruire del bonus energia e del bonus gas, oltre che del bonus per disagio sociale che si può cumulare ai due precedenti. Da luglio, infine, è possibile fare richiesta anche per il bonus idrico 2018. Un appello necessario dato che, secondo gli ultimi dati disponibili, gli “sconti” sono ancora poco conosciuti e vengono sfruttati solo da un terzo dei potenziali beneficiari.

LA SPESA MEDIA IN VENETO PER L’ENERGIA

Questi aiuti economici, invece, possono risultare fondamentali per molti utenti, soprattutto in un ambito, quello della fornitura, che sta mettendo a disagio molte famiglie. Nella nostra regione, sempre secondo un monitoraggio realizzato da Spi Cgil e Federconsumatori del Veneto, la spesa annua per l’energia elettrica (simulazione su un consumo di 3 chilowatt, dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA) può variare fra 450 e 550 euro, a seconda della compagnia prescelta. Per il gas, ancora in Veneto, il costo su un consumo medio di 1.200 metri cubi può variare fra gli 870 e i 1.190 euro annui. A queste cifre ovviamente bisogna sommare le (tante) tasse.

I BENEFICIARI DEI BONUS

I bonus possono essere richiesti da tutti gli utenti domestici per le forniture di luce, gas e acqua purché soddisfino determinati requisiti. Può beneficiarne dunque o un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro; o un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro.

DOVE RICHIEDERLO

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane), utilizzando gli appositi moduli.

IL VALORE DELLE AGEVOLAZIONI (LUCE E GAS)

Per l’energia elettrica l’agevolazione 2018 varia a seconda dei componenti della famiglia: da 1 a 2 persone, 125euro; da 3 a 4 componenti, 153 euro; oltre i 4 componenti, 184 euro. Per il gas gli importi previsti per il bonus sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas (Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura; Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento), alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).

BONUS IDRICO

La richiesta del bonus idrico va presentata da luglio e permetterà di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. Per qualsiasi informazione è possibile contattare le sedi della Federconsumatori o dello Spi Cgil del Veneto.

“Abbiamo deciso di lanciare questo appello congiunto – spiega Danilo Toccane, della segreteria Spi Cgil del Veneto – perché ci siamo resi conto che, in questo mercato sempre più selvaggio con bollette spesso stratosferiche, solo in pochi chiedono il bonus, pur avendone diritto. Noi siamo particolarmente preoccupati per i nostri anziani perché crediamo che molti di loro non lo abbiano chiesto. E voglio ricordare che in Veneto abbiamo circa 300 mila pensionati, un quarto del totale, che vive con meno di 750 euro al mese. Fra questi sono ancora molti quelli che non utilizzano i bonus luce o gas”.
“Ciò che chiediamo è una vera e necessaria riforma dei bonus energia, gas e acqua – sottolinea Giovanna Capuzzo, presidente regionale di Federconsumatori Veneto – Ad oggi, infatti solo una minima parte dei cittadini che ne avrebbero diritto usufruisce dei bonus. Questo a causa di ostacoli e lungaggini burocratiche. Utilizzando, invece, le banche dati esistenti sarebbe già oggi possibile individuare i cittadini che ne hanno diritto e far scattare automaticamente i bonus”.