Protocollo di intesa tra Anci e sindacati dei pensionati. Turati: “accordo innovativo e strategico”

welfareUn protocollo d’intesa tra l’Anci e i sindacati dei pensionati è stato firmato lo scorso 2 febbraio  con l’obiettivo di difendere e migliorare il welfare territoriale e la condizione degli anziani. È questo l’obiettivo che lo Spi Cgil, insieme a Fnp Cisl e a Uilp Uil, intende raggiungere attraverso l’intesa. 

Si tratta di un accordo innovativo e proprio per questo è molto importante – sottolinea Rita Turati, segretaria generale dello SPI CGIL del VenetoCi riconosce come soggetto strategico della rappresentanza sociale, capace di avanzare proposte per sviluppo del territorio e costruire tutele e giustizia sociale. Riconosce inoltre la contrattazione sociale come strumento di governo del territorio e dunque dà forza alle azioni che come SPI del Veneto assieme a FNP e UILP abbiamo faticosamente avviato nei confronti dei Comuni, delle ULSS. Chissà che magari ci possa in futuro aiutare ad aprire unitariamente un confronto sui temi del welfare con la Regione Veneto“.

Le materie su cui verte l’accordo riguardano quelle più trattate dalla contrattazione sociale territoriale. Più tutele per gli anziani, politiche di sostegno al reddito, maggiore equità fiscale, estensione di agevolazioni ed esenzioni per i pensionati con redditi medio-bassi, lotta alla povertà e all’emarginazione sociale. E ancora, potenziamento delle politiche per l’inclusione sociale degli anziani più poveri – e soprattutto di quelli che vivono soli – più attenzione alle politiche abitative e al benessere sociale.

«Il protocollo – si spiega in una nota dello Spi – non detta solo linee guida. Ma traguardi precisi che lo Spi Cgil, insieme all’Anci e agli altri sindacati dei pensionati, intende raggiungere giorno dopo giorno sul territorio attraverso la contrattazione sociale. Si tratta di proseguire un cammino avviato negli ultimi anni che ci ha portato ad ottenere significativi miglioramenti del welfare locale. Vogliamo rafforzare e potenziare gli accordi con gli Enti locali e con l’Agenzia delle entrate, rendendoli una prassi diffusa e radicata su tutto il territorio nazionale; vogliamo utilizzare appieno i Fondi strutturali europei; vogliamo sviluppare politiche innovative».