Spi Cgil di Vicenza e Venezia, Arci e studenti nella ex villa di Maniero

Centinaia di studenti in visita alla ex villa del boss della mala del Brenta: si è svolta stamattina, l’ultima giornata di un percorso che, già dall’anno scorso, grazie alla collaborazione tra lo Spi Cgil di Venezia e di Vicenza, l’ARCI e l’associazione Affari Puliti, ha coinvolto le classi di alcuni istituti scolastici della provincia di Vicenza. Un progetto che rientra nel programma di iniziative volte a promuovere il confronto generazionale tra gli anziani e gli studenti assieme al sindacato e alle associazioni che da sempre condividono valori comuni e la volontà di promuovere l’educazione alla legalità e una cittadinanza attiva.

Durante la visita alla ex villa di Felice Maniero, già confiscata alla mafia da anni e diventata progressivamente un punto di ritrovo e incontro per le numerose associazioni locali di Campolongo, gli istituti IIS “A. Canova” e Liceo “G.B. Quadri” di Vicenza si sono confrontati con i volontari dei sindacati dei pensionati provinciali, con le associazioni Arci e Affari Puliti: si è parlato  di riuso dei beni confiscati con le imprese giovanili e di campi della legalità e scuola za
Nel corso delle attività organizzate nell’anno scolastico, i ragazzi hanno approfondito un triste capitolo della storia di un territorio sporcato, a suo tempo, dalla Mala del Brenta e che attualmente sta dimostrando la volontà di “voltare pagina”, dopo una seria e determinata elaborazione sociale di quel “triste passato”.Insieme alla visita al giardino e all’abitazione hanno conosciuto la realtà del Fab Lab che da alcuni mesi ha trovato sede nella villa e assistito alla proiezione del documentario “Blu Notte – La mala del Brenta” di Carlo Lucarelli.