Confronto intergenerazionale, al teatro Momo di Mestre pensionati e studenti veneti firmano uno storico protocollo

fondale 24 maggioEsiste davvero uno “scontro” generazionale che vede contrapposti i giovani, precari e senza un futuro previdenziale, ai pensionati, privilegiati e “benestanti”? Beh, mentre qualcuno vorrebbe davvero alimentare questa contrapposizione, a Mestre s’è scritta una pagina importante e per certi versi storica del rapporto fra ragazzi, studenti delle superiori e universitari e i pensionati dello SPI CGIL del Veneto.

Al teatro Momo di via Dante a Mestre (VE), infatti, le due generazioni hanno sottoscritto il protocollo politico “Gener-Azioni. Insieme per condividere e riscrivere il futuro dell’Europa”, documento che spazia dal futuro dell’Europa alla legalità, dalla memoria storica ai luoghi di aggregazione. Non un semplice pezzo di carta dagli obiettivi astratti e utopici, ma un vero e proprio accordo con un programma concreto, sancito ieri alla presenza di Rita Turati, segretaria regionale dello Spi, Jacopo Buffolo, responsabile degli studenti medi del Veneto, Alessandro Asmundo, Cristina Manzone e Matteo Tacconi, responsabili (rispettivamente) dell’Unione degli Universitari di Padova, Venezia e Verona.

Scarica qui la versione pdf stampabile del protocollo politico firmato il 24 maggio

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Per quanto riguarda il tema della legalità, nel protocollo si sottolinea, fra le altre cose, la necessità di utilizzare l’ex casa di Felice Maniero di Campolongo Maggiore – che da cinque anni ospita Spi Cgil, Rete degli Studenti Medi, Udu e Arci, Silp, per creare percorsi di integrazione per gli immigrati ospitati nei centri di accoglienza.

Nell’ambito della memoria storica, l’intenzione è quella di riproporre l’indimenticabile esperienza del Treni della Memoria. Spi Cgil, Rete e Udu si impegnano anche nell’individuazione di luoghi di aggregazione, seguendo esperienze come quelle avviate dal Circolo Reset di Padova e da Binario 1 a Treviso. Infine, per quanto riguarda l’Europa dei diritti, l’impegno è quello di promuovere dibattiti e incontri e di sviluppare progetti comuni di solidarietà e sostegno a realtà che lavorano per la cooperazione e lo sviluppo della cultura e dell’istruzione e a livello europeo e internazionale.

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Questo protocollo è frutto di numerosi incontri fra noi e i ragazzi – spiega Rita Turati, segretaria regionale dello SPI Cgil del VenetoAbbiamo individuato azioni concrete all’interno di un accordo che punta a incentivare e costruire il confronto fra generazioni su tematiche fondamentali come l’Europa, la legalità e la memoria. Una risposta a chi vorrebbe invece alimentare uno scontro fra giovani e pensionati, che non ha alcun senso e che rischia davvero di creare fratture insanabili fra le diverse generazioni”.