Novigrad, 18 novembre: l’intervento di Enzo Zaffalon

photo_2016-11-23_17-48-32Riportiamo di seguito l’intervento di Enzo Zaffalon, segretario organizzativo dello Spi Cgil Metropolitano di Venezia, alla conferenza dedicata a “Gli obiettivi della Carta dei diritti delle persone anziane e dei pensionati in Europa”

Care compagne, cari compagni,
Con il mio intervento voglio dare un contributo alle ragioni che portano la Federazione Europea delle donne e degli uomini in pensione ed anziani (FERPA) a promuovere una campagna di attenzione sociale e politica sulla condizione di milioni di anziani presenti oggi in tutti i paesi Europei.
Affrontare con urgenza le gravi condizioni di povertà e sofferenza in cui si trovano a vivere le persone anziane e pensionate in vari paesi d’Europa, deve essere per noi l’obiettivo prioritario dei prossimi anni.
Pur nelle diversità i problemi dei pensionati e degli anziani sono comuni in tutti i paesi Europei e solo dalla loro unità con giovani e lavoratori possono arrivare risposte in grado di aprire nuove prospettive.
Tre le questioni che l’Europa deve affrontare: dare lavoro ai giovani ed alle donne; offrire condizioni di vita dignitose di reddito e di cura ai pensionati; non chiudere le frontiere e non lasciare soli i paesi in prima linea di fronte al dramma dei flussi migratori.
Negli ultimi anni molte cose sono cambiate e sempre più in ogni paese il sindacato che rappresenta i pensionati ha un ruolo contrattuale sui temi che riguardano i diritti ed i bisogni degli anziani.
In alcuni paesi ci sono stati risultati positivi, ricordo l’intesa raggiunta a fine settembre, a tutela in particolare delle pensioni più basse, con il Governo Italiano, mentre in altri paesi non è mai stato possibile negoziare. Dobbiamo conquistare quindi un ruolo di rappresentanza in Europa, in tutti i paesi e nei nostri territori anche riproponendo con forza l’iniziativa sulla non autosufficienza.
Negli anni abbiamo subito gli effetti nefasti della crisi economica e sociale sia sul lavoro che sullo stato sociale perché le politiche di austerità hanno colpito e tagliato la spesa assistenziale, sanitaria e previdenziale.
L’aumento della povertà, la condizione di tanti anziani non autosufficienti, i tanti problemi delle donne, le famiglie in difficoltà, l’incertezza del futuro per i giovani, le crescenti disuguaglianze, il populismo crescente ed il ritorno di nazionalismi pericolosi costituiscono una miscela esplosiva: tutto questo impone all’Europa di darsi una nuova dimensione sociale di cui vogliamo essere partecipi attori.
Oggi più che mai non possiamo risolvere l’esodo dei migranti alzando muri.
Dobbiamo scegliere tra ostilità e solidarietà per chi fugge da fame, guerre e violenze.
Nessun vecchio o nuovo nazionalismo ci aiuterà ad affrontare questa emergenza.
Servono regole che responsabilizzino tutti i paesi Europei, occorre impedire che la cultura dell’odio e dell’esclusione conquisti in maniera strisciante i nostri paesi, la nostra gente.
Non possiamo fallire per l’incapacità di concretizzare un piano generale che affronti in maniera solidale questa tragedia e contemporaneamente salvaguardi i diritti dei cittadini europei ed i loro fabbisogni.
Solidarietà e diritti sono spesso messi in contrapposizione, ma siamo di fronte ad una straordinaria emergenza che riguarda tutti. I muri ed il filo spinato spostano solo il problema di qualche chilometro: non ci sono barriere o polizia che possano fermare chi fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione.
E’ una grande sfida.
Anche per questo serve una rinnovata Costituzione Europea che definisca i diritti di cittadinanza: regole e valori, diritti e doveri, solidarietà ed eguaglianza, libertà e democrazia.
In questo contesto si colloca l’obiettivo della conquista di una carta dei diritti degli anziani che diventi per tutti noi strumento di tutela e difesa di tutte le donne e gli uomini anziani e in pensione e di guida nella nostra azione quotidiana.
Vi ringrazio.
Enzo Zaffalon
Segretario SPI CGIL Metropolitano Venezia