La pastasciutta antifascista dell’Anpi e della Cgil

Per celebrare la destituzione e l’arresto di Mussolini avvenuto il 25 Luglio 1943, i sette fratelli Cervi, cresciuti in una famiglia contadina dalle solide radici antifasciste, organizzarono a Campegine, in provincia di Reggio Emilia, una grande festa di paese a base di pastasciutta prendendo a credito burro e formaggio e procurandosi la farina necessaria.

Le pastasciutte antifasciste dell’Anpi e della Cgil nascono da questo caro episodio della nostra storia nazionale, il ricordo di uno dei primi momenti di pace e allegria dopo 21 anni di dittatura, vissuto dai protagonisti di allora con serenità e convinzione sebbene fosse noto che la guerra e le atrocità erano ancora ben lontane dalla conclusione.

L’edizione 2022 della manifestazione si terrà Venerdì 1° Luglio dalle ore 18.00 al Parco Ottocento al Chievo. Il Segretario Generale dello Spi Cgil Verona Adriano Filice coordinerà il confronto tra Andrea Catagna, presidente Anpi Verona e il professor Alberto Grandi, storico dell’Università di Parma, il quale tra le altre cose svelerà alcuni “altarini” del piatto più noto della cucina italiana, sostanzialmente inviso ai gerarchi fascisti, la cui preparazione è stata influenzata dalle migrazioni molto più di quanto siamo disposti ad ammettere. Introduce Francesca Tornieri Segreteria confederale Cgil Verona.

Dopo il dibattito, il programma della serata prevede aperitivo alle ore 20.00 e distribuzione della pastasciutta antifascista alle 20.30.

Si prega di dare comunicazione di presenza in segreteria a Loretta Tel. 045/8674619 – Email spi@cgilverona.it

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