IMPORTANTE! Contributi Regione Veneto in scadenza il 21 novembre

La Regione Veneto colpevolmente assente nell’informazione ai cittadini.

Scade il 21 novembre il termine ultimo e perentorio per richiedere un “contributo” al Fondo Regionale per il contrasto alle situazioni di emergenza sociale, ma la notizia non viene divulgata come dovrebbe, creando ancora una volta disparità tra chi ha accesso alle informazioni (esclusivamente via web) e chi no. Basta però rivolgersi agli sportelli territoriali dello SPI Cgil (che si è già organizzata per dare le giuste informazioni)  o alle segreterie dei comuni di residenza per scoprire se si ha diritto al contributo e formulare ufficialmente la domanda.

Avranno tempo solo fino al 21 novembre le famiglie venete che hanno titolo per richiedere un “contributo” economico al fondo Regionale per il contrasto alle situazioni di emergenza. Fondi che vengono messi a disposizione delle famiglie meno abbienti (fino a 16mila euro di reddito ISEE all’anno) per fronteggiare spese straordinarie come cure mediche, pagamento di forniture di acqua, luce e gas, acquisto di dispositivi medici e per tutte le altre necessità economiche individuate dai Comuni per particolari situazioni di difficoltà.

La regione, nella gestione del bando di assegnazione dei contributi, ha scelto la strada del silenzio, divulgando il meno possibile l’informazione, escludendo di fatto migliaia di aventi diritto dalla possibilità di vedersi effettivamente assegnare il contributo.

“Il sindacato dei pensionati SPI CGIL del Veneto – sottolinea la segretaria generale Rita Turati – nello stigmatizzare l’ennesimo comportamento inaccettabile della Giunta Regionale, ha immediatamente mobilitato le proprie strutture territoriali per consentire a tutti i cittadini di essere informati di questo Bando e verificare che tutti i Comuni del Veneto abbiano attivato la procedura a favore dei propri concittadini”.

Il bando di assegnazione dei contributi è stato deliberato lo scorso 15 ottobre, ma fino ad oggi la sua pubblicità è stata pochissima, limitata alla pubblicazione nel bollettino ufficiale BUR il 18 ottobre e nel sito web della Regione, il 21 ottobre scorso. Strumenti oggettivamente poco accessibili ai soggetti destinatari del provvedimento regionale. Pochissimi anche i Comuni veneti che hanno “rilanciato” la notizia divulgandola alla totalità dei cittadini.

Per i Comuni la richiesta di finanziamento scade il 30 novembre, ma gli aventi diritto avranno tempo solo fino a giovedì prossimo 21 novembre per presentare la documentazione necessaria e farsi inserire così negli elenchi da inviare alla Regione per la redazione della graduatoria finale.

“Ancora una volta – conclude Rita Turati – la Regione Veneto anziché programmare seriamente gli interventi di sostegno alle situazioni di disagio sociale, che in questo periodo di crisi sono particolarmente pesanti per migliaia di famiglie, sceglie la via della lotteria fra i poveri non assicurando a nessuno la certezza del diritto. Un comportamento totalmente inaccettabile”.

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I REQUISITI PER ACCEDERE AL CONTRIBUTO

Il contributo può essere richiesto, da persone e nuclei familiari con reddito ISEE di € 16.000,00 (sedicimila), per far fronte a spese mediche di qualsiasi tipo riguardanti il nucleo familiare, con esclusione degli interventi di chirurgia plastica non conseguenti a traumi e/o incidenti stradali o comunque non necessari per la cura di una specifica patologia; per l’acquisto di dispositivi medici; per il pagamento di bollette per la fornitura di acqua, luce e gas; per tutte le altre necessità economiche individuate dai Comuni per particolari condizioni di difficoltà.

I cittadini possono richiedere il contributo entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 21/11/2013, compilando ed inviando richiesta via web seguendo le istruzioni che troverà nel sito internet: https://salute.regione.veneto.it/web/sociale nella sezione riservata al RICHIEDENTE; oppure potranno recarsi al Comune di residenza dove saranno assistiti nella compilazione della domanda.

Se fatta richiesta via web, dovranno poi recarsi al Comune di residenza con il numero identificativo della domanda ricevuto dalla procedura web e dovranno portare copia di tutta la documentazione che dà titolo al contributo, come previsto al paragrafo 4 del Bando.