Il sindacato si mobilita “contro una legge vergognosa”: giovedì 1 ottobre presidio davanti a palazzo Ferro-Fini  

ritirateloCome definire una manovra che taglia quasi 2 milioni di euro in alle fasce più deboli e in particolare degli anziani se non “vergognosa”? La mannaia della giunta regionale si abbatterà ancora una volta sui pensionati , sulle persone non autosufficienti e sui disabili. Lo Spi del Veneto è pronto a protestare davanti a Palazzo della Regione per impedire che queste scelte passino, mettendo in ginocchio migliaia di pensionati veneti e si unisce dunque alla protesta delle opposizioni. Domani, in occasione della discussione in consiglio regionale, lo SPI parteciperà al presidio davanti a palazzo Ferro-Fini a Venezia a partire dalle 10:30.

Le variazioni nelle previsioni di spesa previste nel progetto di legge numero 11 sulla “razionalizzazione della spesa regionale” sono sconcertanti:

  •  FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA: MENO 210 MILA EURO
  •  PROGETTI DI INTEGRAZIONE SOCIALE DELLE PERSONE DISABILI PER ADULTE E ANZIANE: MENO 1 MILIONE DI EURO
  • TRASFERIMENTI PER FAVORIRE IL SERVIZIO CIVILE DELLE PERSONE ANZIANE: MENO 700 MILA EURO

E’ inconcepibile questo modo di far politica – commenta Rita Turati, segretaria regionale dello SPI –  quando si tolgono risorse alle famiglie più in difficoltà, come anziani e pensionati, si crea una frattura sociale difficilmente sanabile. A Luca Zaia chiediamo: quali sono le sue politiche a favore dei più deboli, anziani e dei pensionati in testa? Lo sa il nostro Presidente che in Veneto migliaia di over 65 vivono sotto la soglia della povertà? Se passeranno questi tagli, intensificheremo le proteste e porteremo con noi anche i diretti interessati, gli anziani e i pensionati vittime di queste scelte scellerate”.

ritiratelo2In tale contesto, lo Spi del Veneto aderisce anche alla campagna lanciata da “change.org” contro i tagli del finanziamento di 400 mila euro a favore dei Centri Antiviolenza decretato dalla Regione Veneto. Consideriamo questa una scelta incredibile, di fronte all’ampia diffusione del fenomeno che riguarda la violenza contro le donne.