Emergenza Coronavirus: lo Spi di Belluno in aiuto alle badanti con un numero di telefono dedicato e la proposta di regolarizzazione

Lo Spi Cgil di Belluno ha messo in rete un numero di telefono per dare modo alle badanti, ai datori di lavoro delle stesse di poter avere le risposte alle tante domande sull’emergenza sanitaria di questo periodo: è il 349 563 6438. Anche lo Spi provinciale quindi richiama fortemente l’attenzione sulla situazione delle persone che hanno cura dei nostri anziani e che in questo periodo devono gestire stati a volte di emergenza sanitaria.

“Stanno aiutando le nostre famiglie anche con sacrifici, alcune si adoperano, pensiamo alle badanti di quartiere, nella cura di più persone. Devono proprio per questo essere aiutate e informate sulle rigorose norme di prevenzione a tutela della loro salute e quella degli anziani – sottolinea Maria Rita Gentilin, segretaria generale del sindacato dei pensionati Cgil di Belluno-, devono poter avere accesso ai dispositivi di protezione (pensiamo alle mascherine a i gel disinfettanti) introvabili”.

“Chiediamo ai Comuni – aggiunge Gentilin – di dare la disponibilità all’accesso alle mascherine alle assistenti familiari straniere. Le politiche pubbliche di assistenza agli anziani non autosufficienti sono recenti. Fino agli anni 80 ed erano marginali, gli interventi limitati, di natura prevalentemente residenziale e rivolti sostanzialmente ad anziani soli e in difficoltà economica”.

“Negli anni ’80 – ricorda la segretaria generale – le politiche pubbliche iniziano a svilupparsi, si va verso un lungo percorso di crescita graduale. Ma si chiede una maggiore qualità e una maggiore disponibilità di tempo.  Sono state chiamate loro, le Assistenti Familiari Straniere. Si assiste così ad un miglioramento progressivo del sistema, sempre più accentuato con il trascorrere degli anni. Adesso in momenti così difficili non possiamo lasciarle sole. Ad un conteggio proporzionale risulta una presenza di circa 3.800 persone nella nostra provincia. Anche loro hanno bisogno di noi.”