Coronavirus e condominio: attività degli amministratori di condominio

Gli amministratori di condominio possono svolgere la loro attività professionale?

Successivamente all’emanazione del d.p.c.m. del 22 marzo, sul sito Internet del Governo è stata inserita la seguente domanda con risposta:

Domanda: Le attività professionali, come per esempio quella di amministratore di condominio, devono essere sospese se svolte nella forma di impresa?

Risposta: Tutte le attività professionali, a prescindere dalla forma con cui vengono svolte, sono espressamente consentite.”

Trattandosi di risposta ufficiale, si precisa come la stessa permetta di considerare possibile lo svolgimento dell’attività dell’Amministratore di condominio.

Partecipazione all’assemblea in videoconferenza

Con un’apposita Faq il Governo ha precisato che “le assemblee condominiali sono vietate, a meno che non si svolgano con modalità a distanza, assicurando comunque il rispetto della normativa in materia di convocazioni e delibere”.

Attività non sospese

Tra le attività non sospese vi sono quelle delle imprese di pulizia e di altre varie professionalità che servono anche per la manutenzione degli impianti negli stabili.

Misure igienico-sanitarie in condominio

In tema di misure igienico-sanitarie in condominio, si fa presente la necessità, nell’ottica di contenimento del contagio, di rispettare le misure igieniche di  cui all’allegato 1 del d.p.c.m. dell’8 marzo 2020, anche dando apposite istruzioni a coloro che svolgono le pulizie nello stabile (portiere, pulitore, impresa di pulizie ecc.).

Uso dell’ascensore

Si deve utilizzare l’ascensore dello stabile una persona alla volta e pulire con soluzione alcolica, più volte nell’arco della giornata, la pulsantiera e le maniglie.

Pulizie delle parti comuni condominiali

La pulizia di strade e vialetti. Il Ministero della Salute ha chiarito che “non ci sono evidenze che le superfici calpestabili siano coinvolte nella trasmissione del virus.” Con ulteriori indicazioni il Ministero della Salute,ha chiarito che in condominio ci si può limitare alla santificazione  delle sole superfici che potrebbero venire a contatto con le mani o con le mucose quali, ad esempio:

le pulsantiere, i corrimano, gli ascensori, i citofoni, gli spazi confinati, etc.

Sono indicati all’utilizzo, per esempio, di disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di ipoclorito di sodio all’0,5% in soluzione acquosa (candeggina diluita in acqua), come riportato sul sito del Ministero della Salute.

Animali in condominio ai tempi del Covid-19

Una preoccupazione  che molti condòmini hanno in questo momento è se l’animale da compagnia del vicino possa trasmettere il Covid-19. Il Ministero della Salute evidenzia e chiarisce: “No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla”.

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