Da Portogruaro alla Calabria: l’esperienza di 5 pensionati nei campi antimafia a Polistena

tshirtESTATEliberiDa Portogruaro alla Calabria per lavorare nei terreni confiscati alla ‘ndrangheta assieme ai giovani e agli studenti provenienti da tutta Italia. È cominciata lunedì 4 luglio l’avventura di cinque pensionati portogruaresi dello Spi-Cgil nel “campo antimafia” di Polistena (Reggio Calabria) gestito da una cooperativa aderente all’associazione Libera di don Ciotti nell’ambito del progetto “INcampo, facciamo rete per la legalità”.I cinque veneziani, quattro donne e un uomo, vivranno una esperienza unica e di altissimo profilo socio-culturale, proprio in una regione, la Calabria, nella quale la lotta alla criminalità organizzata trova ostacoli che a volte paiono insormontabili. I pensionati portogruaresi iscritti allo Spi si “approprieranno” del terreno confiscato alla ‘ndrangheta, collaborando al lavoro nei campi, cucinando e occupandosi di piccole manutenzioni. Inoltre parteciperanno a incontri e laboratori organizzati all’interno del progetto.
danilo toccaneL’esperienza di Polistena “rappresenta una doppia grande occasione – commenta Danilo Toccane, della segreteria dello Spi Veneto -. In primo luogo i nostri pensionati hanno la possibilità di conoscere da vicino una realtà molto particolare in una regione in cui la malavita organizzata è ancora ben radicata e in un terreno che rappresenta la vittoria dello Stato sulla ‘ndrangheta. In più avranno modo di sperimentare concretamente il confronto intergenerazionale lavorando e collaborando con decine di ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia. Anche quest’anno la nostra battaglia per la legalità attraverso l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie coinvolgerà da luglio a settembre decine di pensionati veneti impegnati nei dieci campi sparsi in tutta Italia“.