21 marzo, giornata nazionale dedicata alle vittime delle mafie. Lo Spi Cgil di Rovigo: “Rivolgiamo un pensiero a chi è morto per la legalità”

Oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, è anche la giornata nazionale in ricordo di tutte le vittime della mafia. Abbiamo ancora davanti ai nostri occhi l’oceanica manifestazione che si è svolta lo scorso anno a Padova, ci ricordiamo come fosse oggi la commozione della folla davanti ai nomi delle vittime e alle loro storie, alle loro vite interrotte tragicamente ma ancora presenti nei cuori di chi condivide le stesse idee di legalità e di giustizia.

Quest’anno, ovviamente, le restrizioni imposte dal governo per fermare il coronavirus hanno imposto la cancellazione della grande manifestazione organizzata a Palermo. Anche la mafia è un grande virus, che si radica sui territori, come in Veneto, che entra nelle nostre vite, spesso in modo inconsapevole, che muta e cambia pelle continuamente e contro il quale spesso non si trovano anticorpi efficaci.

Lo Spi Cgil di Rovigo che da sempre partecipa in più modi (incontri, dibattiti, iniziative), alla battaglia per l’educazione alla legalità, non vuole che la giornata di domani trascorra senza il ricordo delle vittime della criminalità organizzata e chiede dunque ai cittadini di rivolgere un pensiero a queste persone che per le loro idee – idee di liberta, di legalità, di giustizia – hanno dato la vita.

Celebrare, anche solo idealmente nelle proprie case, gli eroi che si sono battuti contro le mafie è un dovere morale anche e soprattutto in questo surreale momento storico. L’emergenza coronavirus, infatti, sta facendo emergere quanto importante sia un sistema sanitario nazionale pubblico e universalistico e quanto questo sistema stia soffrendo in questo momento a causa dei tagli subiti negli ultimi decenni. Ebbene, ricordiamo che anche nella nostra regione la criminalità organizzata sottrae tantissimi soldi alla collettività (con l’evasione, con l’usura, e in tanti altri modi) togliendo risorse pubbliche che potrebbero essere dirottate appunto verso il settore sanitario.

Noi pensionati della Cgil, assieme a tante altre realtà e associazioni, partecipiamo attivamente a iniziative e manifestazioni, tenendo vivo il tema con tutti i suoi milioni di iscritti, sostenendo le battaglie di Libera nella lotta alle mafie assieme anche agli studenti.  Fra i nostri fiori all’occhiello c’è la partecipazione ai cosiddetti campi della legalità, terreni e immobili sequestrati alla criminalità organizzata e dati in gestione alla comunità per fini sociali. Anche nel polesine, a Salvaterra, c’è un luogo sequestrato alla malavita e consegnato alla società civile. Il terreno è intitolato al polesano Silvano Franzolin, vittima innocente delle mafie. Qui ad agosto si terranno due campi di formazione dello Spi in collaborazione con Libera, con altre associazioni e con studenti provenienti da ogni parte d’Italia.  A Salvaterra si potranno conoscere i nostri luoghi cosi fragili, cosi esposti alle tentazioni malavitose, cosi impreparati ad affrontare questioni così complesse e drammatiche. Sarà una grande nuova esperienza anche per lo SPI di Rovigo il quale dopo avere girato per i campi della Legalità di tutta Italia, si cimenterà nella cogestione di un proprio terreno.

Come Spi, dunque, chiediamo che nella giornata di domani si rivolga un ricordo alle vittime di tutte le mafie, come il nostro Silvano Franzolin. Anche in un momento drammatico come questo, anzi, ancora di più, il nostro pensiero può e deve rivolgersi a chi ha dato la vita perché credeva in un mondo migliore.

La segreteria dello Spi Cgil di Rovigo