Testimonianze di legalità: i diari dei campi antimafia. 20 – 21 ottobre, Calalzo di Cadore.

loca-20_21_10_2016_calalzoUna due giorni dedicata al tema della legalità e all’esperienza che durante l’estate ha visto protagonisti i volontari dello Spi Cgil del Veneto e tanti ragazzi da tutta Italia. Il 20 e il 21 ottobre a Calalzo di Cadore  si parlerà dell’esperienza che queste due generazioni diverse ma vicine hanno vissuto nelle terre confiscate alla mafia e fortunatamente restituite a nuova vita. Dopo i saluti del sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, Danilo Toccane, segretario Spi Cgil Veneto, illustrerà i risultati del progetto “Dai campi alla scuola, dalla scuola ai campi” nel corso dell’ultimo anno e le esperienze  estive di vita nei campi, diventati un appuntamento fisso, irrinunciabile, concreto, altamente formativo per tutti, anziani e giovani.
Il progetto, che vede protagonisti moltissimi pensionati veneti iscritti alla nostra organizzazione, è ormai un fiore all’occhiello per lo Spi. E il tema della legalità è divenuto centrale nel confronto che abbiamo avviato da tempo con i giovani, non solo nei campi, ma pure all’interno delle scuole venete.

Sarà l’occasione per incontrare lo scrittore e giornalista Ugo Dinello, coautore del libro “Mafia a Nord-Est” e discutere con lui sul come la mafia sia ben insediata anche al nord. Saranno con noi Lucia Rossi, dello Spi Cgil Nazionale, Fabio Malaspina segretario generale del Silp Cgil Veneto, Salvatore Mazza, segretario generale Flc Cgil Veneto e Elena Di Gregorio, segretaria generale Cgil Veneto.

Venerdì 21 sarà dato spazio ai ragazzi delle Rete Studenti Medi, Antonio Alaia e Mara Fantinel, che assieme a Valter Ciancaglia, Flc Cgil parleranno dello stretto rapporto intergenerazionale che unisce pensionati e studenti.

Le conclusioni della giornata sono affidate a Rita Turati, segretaria generale Spi Cgil Veneto.

Durante la giornata sarà diffusa la pubblicazione che narra i diari dai campi, scritta grazie all’impegno dei pensionati e dei ragazzi.  È la narrazione di un percorso positivo: il lavoro nei campi e nelle aree confiscate, il dialogo fra studenti e pensionati, la voglia di reagire non solo nei confronti di azioni concrete, come l’incendio doloso nel terreno di Caserta dove erano ospitati alcuni nostri volontari, ma soprattutto nei confronti di una mentalità, di una cultura dell’illegalità che in casi estremi si trasforma in ammirazione per il più furbo.
Con tali racconti il termine legalità, spesso sbiadito o travisato, assume un contorno più chiaro e delineato. E ci regala un messaggio positivo: finché ci sono i campi antimafia, c’è speranza.

Scarica la locandina del 20 e 21 ottobre di Testimonianze di Legalità a Calalzo di Cadore.