Una lapide sulla facciata di Palazzo Moroni in ricordo dei fucilati per decimazione e giustizia sommaria durante la Prima guerra mondiale

Venerdì 16 luglio 2021, anniversario della decimazione della Brigata Catanzaro a S. Maria La Longa (Udine) verrà posta alle ore 10.00 una lapide a loro ricordo in via Oberdan a Padova.

Dal 2015 al 2019 un gruppo di Associazioni padovane: Associazione per la Pace, ANPI, SPI-CGIL, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi, ACS, Centro Studi Ettore Luccini, Donne in Nero ha cercato di ripercorrere la storia e gli eventi degli anni della Prima Guerra Mondiale uscendo dalla retorica sul completamento del Risorgimento e sulla conclusione del processo unitario del nostro paese per affrontare  il tema invece dal punto di vista dell’immane macello che ha sconvolto l’Italia e l’Europa in quegli anni con le sue conseguenze umane, sociali e politiche. Abbiamo perciò presentato libri, proiettato film, sia d’epoca che prodotti in anni più vicini a noi, organizzato incontri con storici professionisti delle questioni trattate, percorso i sentieri delle nostre montagne per vedere i luoghi delle battaglie e  le trincee dove i nostri soldati hanno vissuto per anni, concludendo con la discussione dei risultati usciti dai trattati di pace che hanno sancito la fine del conflitto,  ma che, per molti versi, hanno posto le basi per lo scoppio del secondo conflitto mondiale ed hanno consentito, in Europa e in Medioriente, lo sviluppo di una realtà conflittuale che continua tuttora.

Il nostro progetto si è chiamato “Itinerari di guerra alla ricerca della pace”, proprio perché intendevamo ricordare gli avvenimenti e le vicende che hanno visti protagonisti soprattutto i luoghi del Triveneto.Nel nostro percorso ci siamo imbattuti nella realtà della guerra resa ancora più tragica dalla condotta dei vertici militari e dalla ferrea disciplina applicata nei confronti dei soldati.

Abbiamo perciò conosciuto le vicende dei fucilati per decimazione e per giustizia sommaria; morti innocenti il cui nome è caduto nell’oblio della “damnatio memoriae”.

Ora fortunatamente lo studio della storia permette di riabilitarli (Francia Gran Bretagna lo hanno già fatto per i loro fucilati) e ridare loro dignità. In parlamento ci sono alcune proposte di legge in questo senso che speriamo siano presto approvate. C’è già stato un passaggio in Commissione Difesa che fa ben sperare in questo senso.

Va dato merito quindi al Comune di Padova che ha aderito alla nostra richiesta di ricordare questi soldati. È un tardivo riconoscimento, certo, ma lo dobbiamo a questi nostri compatrioti, uccisi talora senza neppure capire perché li si condannava a morte o addirittura perché combattevano.

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