Suffragette, 23 febbraio proiezione e dibattito a Belluno

manifesto 23 febbraio proiezione film suffragette coord donne“Le donne non hanno la calma di temperamento, né l’equilibrio mentale per esprimere un giudizio nelle questioni politiche. Se permettiamo alle donne di votare, sarà la perdita della struttura sociale. Le donne sono ben rappresentate dai loro padri, fratelli e mariti. Una volta concesso il voto, sarebbe impossibile tornare indietro. Le donne chiederanno il diritto di diventare parlamentari, ministri, giudici.” Con queste parole si apre il film “Suffragette“, pellicola che il coordinamento donne dello Spi-Cgil di Belluno insieme all’ISBREC (Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea) proietterà a Belluno il prossimo 23 febbraio dalle ore 16:00 presso il Centro Giovanni XXIII (Sala Muccin).  La proiezione del  film sarà introdotta da Maria Rita Gentilin, segretaria organizzativa dello SPI Cgil di Belluno a seguire si terrà un dibattito cui parteciperanno:

Diana Perli, responsabile Coordinamento Donne Spi-Cgil Belluno
Paola Salomon, presidente ISBREC
Renato Bressan, segretario generale SPI Cgil Belluno

L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Per informazioni: contattare Spi Cgil Belluno tel: 04371841425 – cell: 3406551229
email: Spi.bl@veneto.cgil.it

La storia del film SUFFRAGETTE (2015)

Nonostante siano gli anni dell’Inghilterra successivi al regno della grande regina Vittoria, più precisamente nel 1912-13, tutti danno per scontato che le donne non abbiano la stoffa e la mente adatta a responsabilità sociali e politiche. Non hanno diritto né sui loro averi né sui loro figli, che passano di norma sotto le mani dei loro mariti e non hanno peso decisionale.suffragette locandina

Protagonista della vicenda è la giovane Maud Watts, lavoratrice in una lavanderia, sposata e con un figlio di pochi anni. Tramite lei, assistiamo alla parabola della donna, per lo più di ceto basso che, a poco a poco, diventa una suffragetta. In un luogo dove le donne sono costrette a turni di lavoro massacranti e ad uno stipendio inferiore a quello dei lavoratori di sesso maschile, con nessuna sicurezza sanitaria e alla mercé degli abusi e delle molestie del loro superiore. Maud, come molte altre donne, crede che la lotta delle suffragette, capitanate da Emmeline Pankhurst, sia non solo inutile ma anche eccessivamente violenta e, pur tormentandosi interiormente per quello che ha vissuto e che vede ogni giorno nella lavanderia, preferisce rimanere nel suo piccolo guscio, nel quale può rifugiarsi assieme al marito Sonny e al figlioletto Georgie. Ma l’incontro con Violet, un’altra lavoratrice della lavandaia, le mostra un nuovo mondo, il mondo delle donne che si battono per ottenere pari diritti. Tra loro Maud conosce militanti come Edith New, Emily Davison, fino a vedere Emmeline Pankhurst (tutte figure realmente esistite) e quel mondo che per lei, in quanto donna, credeva unico e obbligatorio, di donna sottometta all’autorità degli uomini, finisce per sgretolarsi, facendole assaggiare e convertendola al sogno di cambiare quel mondo.