Nessun conguaglio per la rivalutazione del 2024 e un tasso basso in linea con l’inflazione stimata
Aggiornamento 15/01/25
Saranno solo pochi euro in più quelli che i pensionati italiani riceveranno a partire da gennaio 2025: il decreto del 15 novembre 2024 del ministro dell’Economia di concerto con quello del Lavoro, pubblicato in Gazzetta lo scorso 27 novembre, conferma al 5,4% l’indice di adeguamento all’inflazione applicato nel 2024 e fissa a 0,8% quello per il 2025.
Secondo la legge di bilancio, il tasso verrà applicato secondo il meccanismo degli scaglioni, sostituito negli ultimi anni da quello delle fasce d’importo. La quota di pensione fino a quattro volte il minimo (2.394,44 €) verrà aumentata dello 0,8%, la parte tra le quattro e le cinque volte il minimo (2.933,05 €) dello 0,72% e la parte ulteriore dello 0,6%.
Il trattamento minimo passa da 598,61 € a 603,40 € (valore non ancora ufficializzato dall’Inps) ma con l’aumento transitorio una tantum del 2,2%, per il 2025 arriva a 616,57 €.