Rita Turati rieletta al vertice del sindacato pensionati Spi Cgil del Veneto

Il 12° congresso regionale ha eletto, oltre al segretario generale, il proprio Consiglio Direttivo e i delegati al congresso nazionale.

Rita Turati è stata riconfermata oggi ai vertici del sindacato dei pensionati Spi Cgil del Veneto. Il 12° congresso ha eletto il proprio direttivo e i delegati che parteciperanno all’assise nazionale, in programma dal 15 al 17 aprile a Rimini.

FotoRitaTurati_SegrGen-SpiCgilVeneto(3)“Il primo impegno, concreto – ha detto Turati a caldo, appena riconfermata – sarà nei confronti della Regione, per scongiurare la riduzione dei servizi per la salute, insistendo nella nostra proposta per lo sviluppo dell’assistenza domiciliare, che ormai in questa Regione sta desolatamente scomparendo”.

Il congresso dei pensionati veneti si è svolto in un contesto di assoluta attualità, andando a toccare i temi che caratterizzano in questi giorni l’iniziativa politica nazionale.

Ecco quindi affrontato il tema del lavoro, prima preoccupazione dei pensionati che pensano al futuro di figli e nipoti. Su questo si sono concentrati moltissimi degli interventi dei delegati, che hanno ripreso quanto emerso dalle assemblee territoriali precongressuali. Non sono mancati riferimenti chiari (e critici) sui provvedimenti governativi per il taglio della pressione fiscale sui redditi più bassi.

“Ancora una volta – ha detto Turati – i pensionati si trovano esclusi da provvedimenti salva-reddito; i poveri sono poveri e troviamo insensata la distinzione di redditi bassi da lavoro o da pensione. Gli ultimi governi ci hanno già fortemente penalizzato con il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni, ma questa volta non staremo né fermi né zitti. Attendiamo cosa il Governo risponderà ai nostri richiami e poi, unitariamente con Cisl e Uil, decideremo il da farsi”.

Nella sua relazione di apertura, Rita Turati ha sottolineato che “il sindacato si troverà nell’immediato ad affrontare i problemi non solo degli anziani, ma delle loro famiglie, in merito a lavoro, fisco, previdenza, assistenza sanitaria e sociale, politiche di inclusione e di tutela dei diritti”. Tutti temi, questi, che sono emersi dalle tante assemblee territoriali, e che rappresentano la grande preoccupazione di anziani e pensionati, come confermato da una recentissima indagine realizzata da Spi e Ipsos sulla percezione che i pensionati hanno della crisi.

“Sono tante – conclude Turati – le emergenze che preoccupano, ma che ci confermano che la strada percorsa fin qui è quella giusta, quella della difesa dei diritti fondamentali delle persone, dal lavoro alla salute, all’assistenza, così come sancito dalla Costituzione. Importantissimo anche non disperdere il patrimonio accumulato in questo percorso precongressuale, per quanto travagliato e conflittuale possa essere stato”.

Nel merito, il Congresso ha condiviso il metodo che nei prossimi anni caratterizzerà il rapporto tra sindacato ed istituzioni, enti locali, aziende sanitarie. La cosiddetta Contrattazione Sociale sarà il “faro” nell’azione dello Spi, invitando ogni ente pubblico ad aprire (o tenere aperti quelli già avviati) tavoli di concertazione che portino a prestare la massima attenzione alle questioni fondamentali nella qualità della vita e i diritti delle persone.

“I temi che abbiamo affrontato con molte amministrazioni locali – dice ancora Turati – e che vogliamo portare in tutti i territori, anche i più piccoli, riguardano le imposte locali, i servizi sociali, l’applicazione del calcolo Isee, i Patti antievasione, gli interventi per servizi socio-sanitari, case di riposo, servizi associati, unioni e fusioni di comuni. Tutto quanto incida sulla qualità della vita deve diventare oggetto di contrattazione e concertazione. Su questo saremo irremovibili, denunciando, se serve, quei comuni che negano l’apertura al confronto”.