Per non dimenticare: breve storia dell’Aktion T4

Nel Giorno della Memoria, è doveroso ricordare anche la terribile campagna Aktion T4 messa in atto dai nazisti, che ha portato all’omicidio di oltre 300.000 persone disabili.

Riportiamo il post di Elena e Maria Chiara Paolini (seguitele sulla loro pagina Facebook Witty Wheels), formatrici e blogger sulla giustizia sociale applicata alla disabilità, che ben ne hanno riassunto la storia.

BREVE STORIA DELL’AKTION T4

L’Aktion T4 è stata una campagna nazista di omicidi di massa che ha avuto come vittime più di 300.000 persone disabili. T4 sta per Tiergartenstraße numero 4, a Berlino: una villa sequestrata a un uomo ebreo e poi resa quartier generale dell’Aktion T4.

I centri di uccisione, ognuno dei quali aveva una camera a gas e un forno crematorio, erano Grafeneck, Brandenburg, Hartheim, Sonnenstein, Bernburg, Hadamar. Per molti non sono nomi familiari, dato che dello sterminio nazista delle persone disabili si è sempre parlato poco.

Un ex carcere, dei castelli donati alla chiesa oppure a istituzioni benefiche per farne ricoveri per pazienti psichiatrici… Quasi tutti abbastanza isolati, ma non lontani da strade e ferrovie.

La macchina di propaganda per promuovere l’eugenetica lavorava incessantemente su più livelli

A SCUOLA…

“Problema: un pazzo costa allo stato 4 Reichsmark al giorno, uno storpio 5,50, un criminale 3,50. In molti casi un impiegato statale guadagna solo 3,50 Reichsmark per ogni componente della sua famiglia e un operaio non specializzato meno di 2. Secondo un calcolo approssimativo, risulta che in Germania gli epilettici, i pazzi eccetera ricoverati sono circa 300 000. Calcolare: quanto costano complessivamente questi individui a un costo medio di 4 Reichsmark? Quanti prestiti di 1000 Reichsmark alle coppie di giovani sposi si ricaverebbero all’anno con quella somma?”(Da un manuale di Aritmetica delle scuole elementari del Terzo Reich negli anni ’30)

… SUI MANIFESTI

I poster di propaganda eugenetica degli anni ’30 riportavano frasi come: “60,000 marchi è quello che una persona con una patologia ereditaria costa alla comunità durante la sua vita. Cittadini, sono anche i vostri soldi.”

“Anche tu ne sopporti il peso. Un malato con malattie genetiche costa, fino al raggiungimento del 60esimo anno di vita, una media di 50.000 marchi”

… AL CINEMA

Il Partito nazista divenne produttore e coproduttore di vari film che orientassero l’opinione pubblica verso la necessità di far “pulizia” nella nazione

Das Erbe (“L’eredità”) – 1935
Cortometraggio pseudo-scientifico che mostra come agisca la “selezione naturale”, e come l’umanità abbia bloccato – sbagliando – tale selezione.

Opfer der Vergangenheit (“Vittime del passato”) – 1937
Mette a confronto il popolo “sano” con quello “malato”, sostenendo che quest’ultimo sia un peso per le casse dello Stato e tolga risorse a chi davvero le merita; tutto ciò è stato causato da una violazione delle regole della selezione naturale, a cui quindi si deve porre rimedio. Hitler volle che tutti i cinema della Germania lo proiettassero.

Ich klage an (“Io accuso”) – 1941
In questo film un medico scopre che la moglie ha una malattia progressiva. Lei gli chiede di aiutarla a terminare un’esistenza ormai inutile; lui esaudisce la richiesta come gesto d’amore, per poi affrontare serenamente il tribunale da eroe. Il medico viene infine assolto dalla giuria, che si interroga sulla domanda fatta dallo stesso accusato: «Vorreste voi, se invalidi, continuare a vegetare per sempre?»

Il nazismo non inventa queste idee: le idee eugenetiche risalgono almeno all’800, quando vennero teorizzate da Galton, il cugino di Charles Darwin. Portarono, tra le altre cose, a campagne di sterilizzazione ai danni delle persone disabili in vari paesi.

LA PRIMA VITTIMA DI QUELLA CHE DIVENTÒ L’AKTION T4
Nel 1938 a Pomßen, vicino a Lipsia, nasce Gerhard Kretschmar da una famiglia contadina. È cieco e non ha una gamba e un braccio. Verrà poi anche definito “idiota”. Il padre chiede l’autorizzazione a sopprimere il bambino, ma non gli viene concessa. La notizia arriva a Hitler, che manda il suo medico personale, Karl Brandt. Il bambino viene ucciso.

IL PROVVEDIMENTO SEGRETO
Il 18 agosto 1939 Leonardo Conti, ticinese, direttore sanitario del Reich, emana il provvedimento segreto IV B/3088/391079 che obbliga i reparti di maternità e le pediatrie a segnalare tutti i soggetti nati con malformazioni o malattie gravi.

NASCE IL COMITATO PER LA REGISTRAZIONE SCIENTIFICA DI GRAVI DISTURBI EREDITARI
Composto da Brandt (il medico di Hitler), Catel, Heinze, Wentzler e Unger. Unger aveva scritto il romanzo (Sendung und Gewissen – Missione e coscienza) da cui era stato tratto il film Ich Klage An. Cominciano quindi le registrazioni di neonati con patologie. Comprendono:

  1. “idiotismo” e “mongolismo” con particolare attenzione ai casi che presentano sordità e cecità;
  2. microcefalia;
  3. idrocefalia grave o progressiva;
  4. ogni deformità o mancanza di arti;
  5. paralisi.

Nascono i primi ospedali utilizzati per le uccisioni (prima dei neonati, poi dei bambini fino a tre anni, poi durante la guerra anche di adolescenti e adulti). Ma come venivano rastrellate le persone disabili da uccidere? Il medico di famiglia, spesso considerato una persona di fiducia, doveva spingere le famiglie al ricovero del bambino disabile in un centro specializzato, promettendo un trattamento terapeutico innovativo.

Per chi resisteva c’erano pressioni fino alla minaccia di togliere la patria potestà ai genitori, con conseguenze su tutti gli altri figli. Gli adulti disabili invece erano spesso già negli istituti, e quindi privi di controllo sulla propria vita e morte.

Dopo qualche anno L’Aktion T4 cessa ufficialmente perché dà troppo nell’occhio, ma moltissimi medici continuano nel proprio ospedale ciò che prima si faceva nei centri di uccisione.

Queste creature ai miei occhi di nazionalsocialista rappresentano soltanto un peso per il corpo del nostro popolo“(Hermann Pfannmüller, direttore dell’ospedale di Eglfing-Haar, vicino a Monaco)

Fonti:
“Medicina disumana. Documenti del processo di Norimberga contro i medici nazisti”, Feltrinelli, 1967″Ausmerzen – Vite indegne di essere vissute”, Marco Paolini, Einaudi, 2012

Leggi il post originale su Facebook: https://www.facebook.com/WittyWheels/posts/339334594721787

Guarda l’intervista a Nina Daita, responsabile politiche per la disabilità Cgil nazionale: https://fb.watch/aPqrXQWnUJ/

Guarda il racconto teatrale di Marco Paolini “AUSMERZEN vite indegne di essere vissute”

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