Medici di base, Spi di Rovigo: «Siamo in piena emergenza, alcuni anziani rinunciano alle cure»

Per il sindacato molti gli errori di programmazione della Regione. Biancardi: «Serve un tavolo di confronto»

Fanno fatica a contattare i medici o le loro segreterie e anche a raggiungere le sedi ambulatoriali. Trovano difficoltà nella gestione delle nuove forme di digitalizzazione per prenotazioni, richiesta di farmaci, referti. E alcuni di loro, per questo motivo, rinunciano o rinviano le cure, congestionando ospedali e pronto soccorso, e mettendo a rischio perfino la propria vita. Per i circa 230 mila cittadini polesani assistiti dal medico di base, questo è un periodo di enormi disagi causati dalla pandemia ma figli di una programmazione regionale del tutto deficitaria che non ha affrontato al momento debito la carenza di professionisti e i pensionamenti. A sollevare il problema è lo Spi Cgil di Rovigo, preoccupato soprattutto per gli oltre 30 mila anziani ultra75enni che si rivolgono al medico di medicina generale in modo costante e continuativo.  

«Registriamo ogni giorno le crescenti difficoltà dei polesani di fronte alla drammatica carenza strutturale di medici di medicina generale praticamente in tutta la provincia – è l’allarme lanciato da Nicoletta Biancardi, segreteria generale del sindacato dei pensionati Cgil di Rovigo -. E siamo preoccupati per il prossimo futuro che vedrà il pensionamento di altri professionisti oltre a quelli già andati lo scorso anno e non ancora sostituiti, con un ulteriore arretramento del servizio di presidio sanitario acuito ancor di più dalla pandemia». 

Lo Spi Rovigo punta il dito contro la Regione che non ha affrontato di petto la situazione quando era necessario ovvero prima del Covid. Secondo una recente indagine dell’Ires Veneto, sono poco più di 160 i medici di famiglia che operano in provincia (dato 2019). In pratica, abbiamo una media di 1.434 assistiti per medico, contro i 1.171 del 2011. Ricordiamo che il rapporto “ideale” sarebbe di mille a uno. Non solo. Nel 2019 il territorio polesano aveva una ventina di zone carenti a livello di medici di base, con una trentina di incarichi vacanti. Nell’anno Covid le aree carenti sono diventate 23 e i posti vacanti 42. Dati emblematici che caratterizzano un po’ tutto il Veneto.  

«Non c’è più tempo ed è necessario da subito cambiare le regole e investire nel sistema pubblico a presidio della salute nel territorio – continua Biancardi – La situazione era già grave e negli ultimi due anni si è ulteriormente aggravata con l’emergenza sanitaria pandemica portando i nodi al pettine ed evidenziando falle e responsabilità nella programmazione e pianificazione organizzativa sanitaria sul territorio. In un territorio, come quello rodigino, sempre più anziano, il bisogno di cura è un nodo cruciale e imprescindibile al quale dare risposta – sottolinea ancora la segretaria generale dello Spi polesano – Invece di investire su questo delicato fronte e rendere la sanità realmente di prossimità, la tendenza è stata ed è ancora quella di retrocedere, allontanando di fatto gli assistiti da prevenzione e cure».  

Per quanto riguarda l’innalzamento del massimale da 1.500 a 1.800 assistiti decretato dalla Regione per affrontare l’emergenza, «la riteniamo una scelta grave che accresce le problematiche. Ora è improrogabile agire per ridefinire il sistema salute del territorio, con nuove regole e investendo risorse sulla medicina di gruppo, tanto annunciata e praticamente mai realizzata, con responsabilità e pragmatismo, guardando all’assunzione diretta – e alle dirette dipendenze dell’ULSS – dei professionisti, in collaborazione con le figure dell’infermiere di famiglia e con un regime orario settimanale pieno, puntando alla capillarità del presidio e al rafforzamento dei servizi pubblici e non al ridimensionamento in favore del privato. Pertanto – conclude Nicoletta Biancardiinvitiamo la Regione Veneto e l’Ulss a convocare le parti sociali per valutare insieme le possibili soluzioni a questa che è una vera e propria emergenza da affrontare al più presto». 

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