Ma che genere di linguaggio?

L’iniziativa unitaria dei coordinamenti donne dello Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Pensionati per il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La violenza contro le donne passa anche attraverso il linguaggio. Si tratta di una violenza subdola e misconosciuta, della quale molto spesso fatichiamo ad essere consapevoli. Proprio per questo è importante porre attenzione al problema e non sottovalutarlo. E proprio per questo, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre, i coordinamenti donne dei sindacati pensionati Cgil, Fnp e Uil, hanno organizzato una iniziativa che approfondisce il tema. In una società in cui ancora ci troviamo a riflettere sui troppo numerosi femminicidi travestiti da delitti passionali, capiamo come, oltre alle battaglie sostanziali, siano importanti anche le parole, perché si affermino modelli educativi e di comportamento che possano mettere in comunicazione e in rapporto tra loro tutte le differenze, prima di tutte quella tra donne e uomini. “Ma che genere di linguaggio. La violenza del linguaggio contro le donne. Analisi e strumenti per contrastarla”: questo il titolo della mattinata di discussione che si terrà all’auditorium del Museo M9 di Mestre (via G. Pascoli 11) a partire dalle 9.30. A introdurre e coordinare la discussione sarà la giornalista Elena Chemello, ci saranno poi gli interventi di Giuliana Giusti, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che parlerà degli stereotipi, sottili e manifesti, alla base del discorso d’odio e di come l’uso quotidiano possa favorire o contrastare la (dis)parità. A seguire la presentazione di Lorella Zanardo, attivisita e scrittrice femminista che analizzerà come i media, la stampa, la tv e la rete rappresentino la violenza sulle donne. L’attrice Paola Brolati accompagnerà l’evento con azioni sceniche.