Il racconto delle esperienze dei volontari Spi Cgil nei campi antimafia prosegue con il resoconto del viaggio della delegazione di Treviso e del lavoro svolto nel campo di Parete – Santa Maria la Fossa (Caserta) dal 22 luglio al 2 agosto.
 I volontari Spi del Veneto, per tutta l’estate e fino ai primi giorni di settembre, sono stati impegnati nei campi di Corleone (PA), Santa Maria La Fossa e Parete (CE), Erbè (VR), e Campolongo Maggiore (VE).

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Martedì 22 Luglio

Il gruppo di Treviso è composto da Elsa De Lazzari, dai coniugi Emilia e Giorgio Finotto e da Gino Zanon.

Appuntamento alle 5.30 a Roncade, Giorgio e la moglie Emilia mi stanno già aspettando. Dopo i saluti ci avviamo a Biancade dove abita Gino e poi via fino a Treviso alla Cgil dove ci attendono Piero C. e Maurizio B. che fanno il viaggio con noi. Si parte con il pulmino dello SPI ed il nostro autista è il bravo Giorgio. Già fin dall’inizio il viaggio si preannuncia molto allegro e divertente, Gino ci descrive in maniera molto dettagliata l’allestimento dei vari raduni degli Alpini. Tante grigliate, tanta pasta al sugo ecc… e tanto vino, poi l’altra grande passione è l’armonica a bocca,  di cui è anche costruttore.

Facciamo la prima sosta, colazione e poi via fino a Frosinone dove pranziamo. Tappa a Caserta dove incontriamo Danilo Toccane e il segretario dello SPI. Nel pomeriggio arriviamo a Parete.  Sotto una pioggia battente ci sta aspettando Nello Zarillo Presidente dell’Associazione Nero e non solo. Dopo le presentazioni ci accompagna nella casa confiscata al boss Bidognetti, la casa dell’amante. Mi aspettavo una villa e invece è nient’altro che una casa a schiera. Entriamo e la prima impressione ci fa stupire: solo 5 letti e materassi gonfiabili, un tavolo e 5 sedie, piano cottura, sala, bagno; al primo piano due camere e due bagni non male. Saliamo sul pulmino e ci avviamo alla scuola elementare in via Cavour, durante il tragitto Nello ci informa che dobbiamo preparare la cena per 20 persone circa. La cena sarà servita nel cortile dopo le 20.30 in quanto periodo di Ramadam. Decidiamo di preparare della pasta al pomodoro, patate lesse, fagioli e frittata. Gli immigrati arrivano solo in 7, facciamo la loro conoscenza, si conversa poi ci salutiamo e ritorniamo nel nostro alloggio dove ci sistemiamo alla meglio,  per poi decidere il giorno dopo quando arriveranno le ragazze.

Mercoledì 23 Luglio

Sveglia verso le sette, la nottata  trascorsa non tanto bene,  ma ci abituiamo. Breve colazione, visita al centro commerciale, poi ci rechiamo alla scuola per preparare sia il pranzo che la cena. Le ragazze arrivano nel pomeriggio e nel frattempo esploriamo la scuola, le aule dei ragazzi/e sono molto allegre, le pareti sono tutte dipinte con diversi soggetti: alberi che rappresentano le quattro stagioni,  fiori di carta multicolori appesi al soffitto, prati fioriti.

Il primo gruppo di ragazze arriva nel primo pomeriggio e sono Anna e Giulia accompagnate da Venturina e Giancarlo, genitori di Anna e le due sorelle. Poi arrivano Chiara, Rossana Beatrice e Laura con Nello che le ha prelevate alla stazione di Aversa. PS: sono venete come noi.

Presentazione delle ragazze:

Anna T. – Fiesso d’Artico, Studi comunicazione

Rossana U. – Dolo, Studi Lingue Arabe

Beatrice V. – Dolo, Studi Lettere

Giulia Z. – Padova-Bologna, Studi antropologia

Laura F. – Mirano, Studi di storia dell’arte

Si ritorna nella casa e le ragazze decidono di dormire tutte insieme al piano terra, mentre noi al piano superiore. Viste le nottate precedenti decidiamo, in comune accordo, che Giorgio ed Emilio stiano in una stanza, io ed Elsa nell’altra e Gino nel corridoio, perfetto!! Nel frattempo alla scuola si prepara la cena: pasta pasticciata, ali di tacchino con fagioli e come antipasto delle bruschette. Ci sono alcune regole da rispettare indicate  da Nello: le ragazze preparano i tavoli (la sera nel cortile), lavano i piatti le posate e i bicchieri, noi ci occupiamo della cucina.

Si cena tutti assieme e si formano dei gruppetti.

Giovedì 24 Luglio

Sveglia verso le sette, colazione tutti assieme anche per conoscersi meglio, chiediamo cosa preferiscono per pranzo e cena e con sorpresa non sono per niente esigenti e le cose che ci chiedono è tanta verdura. Nello arriva puntuale, le ragazze no. Destinazione campo di lavoro, rientro per il pranzo alle 13.30. Menù: pasta al pomodoro, peperoni, insalatina, uova sode. Nel pomeriggio visita a Caserta presso la sede dello SPI e Cgil con il Presidente regionale e il Segretario. SI parla delle lotte del sindacato contro il lavoro nero nel settore calzaturiero di Caserta e guardiamo un reportage di Ballarò e discutiamo delle difficoltà incontrate con alcuni operai, però il sindacato è riuscito a mobilitare gli stessi e ad ottenere l’applicazione degli accordi sindacali. Al termine ci fanno dono di un poster di Placido Rizzetto.

Ritorno a Parete per la cena. Zuppa di ceci e fagioli, frittatona, patate, insalatina.

Al gruppo delle ragazze si aggiunge Alessandro Tenneriello. Studi terminati (bel ragazzo):

Venerdì 25 luglio

Sveglia alle ore 8, dopo abbondante colazione le ragazze partono con Nello alla volta di Santa Maria la Fossa. Ritorno per il pranzo verso le 13.30 circa, in attesa facciamo la solita passeggiata in centro e notiamo poca gente per strada, le vie molto strette quasi tutte a senso unico.

Il paese di Parete si suddivide in due parti: Parete vecchia con il centro, cioè la piazzetta, c’è il municipio, i vigili ed altre istituzioni e che dire della gente molto gentile e premurosa quando chiediamo un’informazione, sono pronti anche ad accompagnarci, mentre in prossimità della periferia case ben costruite sia quelle a schiera che le singole (molto belle).

Mentre Giorgio ci aspettava in piazza (noi tre eravamo un po’ in ritardo) facciamo conoscenza con un pittore, che ci  porta a casa per farci vedere i suoi quadri e le sculture (tutto ciò è documentato dalle foto).

Pomeriggio viaggio a Castelvolturno con Nello ed il gruppo, io ed Elsa incontriamo le varie associazioni di volontariato che si occupano del lavoro nei campi confiscati alla mafia. Lì ad attenderci c’è anche Mimmo. L’incontro è dedicato al Festival dell’impegno civile, per ricordare le vittime della mafia. Un ricordo va a Don Beppe Diana ucciso barbaramente dalla mafia, perché invitava i suoi parrocchiani a denunciare i mafiosi.

In attesa dell’arrivo del Magistrato Cafiero,  Di Rao Presidente antimafia di Reggio Calabria, il fotografo (anche lui fa parte di un’associazione di volontariato) invita tutti i presenti a salire sul terrazzo per la foto di rito perché il motto è “RISALIAMO SUI TETTI PER RINNOVARE PER NON MORIRE”. Tra i ragazzi presenti spiccano le magliette gialle con la scritta E’ STATE LIBER’….Prende la parola il sindaco di Castel Volturno, porta i saluti della sua città, ci sono varie autorità , altri sindaci, il comandante dei carabinieri, altre forze dell’ordine, un rappresentante del governo e figli delle vittime della camorra.

I vari interventi espongono quanto tempo trascorre dal momento del sequestro dei terreni alla consegna alle varie associazioni: passano anche 20 anni. Questo spiega il degrado dei campi e la difficoltà a ricominciare a lavorare queste terre, ma è grande la determinazione delle associazioni che sono chiamate “PARTIGIANI DEL BENE” ad andare avanti. Interviene Massimiliano Naviello figlio di Domenico assassinato per non aver voluto pagare il pizzo: ci sono voluti 7 anni prima di arrestare i colpevoli. (gruppo clan Setola).

Purtroppo il magistrato arriva in ritardo per cui il suo intervento è breve e molto sintetico, spiega il suo percorso che ha inizio 20 anni prima come magistrato antimafia a Caserta, Milano, ecc. Inizia a parlare del processo avvenuto, a porte chiuse, nel 1991.

Zona Caserta, al boss Mario Jovine clan dei casalesi. Comincia a parlare dei primi omicidi e poi fa il nome di Carmine Schiavone, nessuno sapeva, da parte delle forze dell’ordine, chi era  e come intervenire, poi piano piano, piccoli indizi, intercettazioni, appostamenti, le forze dell’ordine individuano la casa. Avendo in mano tutte le prove, il magistrato decide di intervenire perché anche per un piccolo ritardo l’operazione salta. Alle 4 del mattino circa un centinaio di poliziotti, carabinieri, Digos circondano la casa chiudendo le vie di fuga. Entrano nell’atrio delle casa individuano subito il bunker dove Schiavone era già lì pronto a fuggire. Alzano la botola, la quale si inceppa e se non fanno presto ad alzarla il Boss muore in mancanza di aria. Riescono a catturarlo con grandissima soddisfazione da parte del parroco Don Beppe Diana avvenuta nel giorno del suo onomastico. Terminata la funzione si ferma con i fedeli poi li invita ad uscire per raggiungerlo, in quel momento entra un giovane, fa il nome del prete e gli scarica addosso 5 colpi di pistola. Il magistrato racconta  che quando arrivò non trovò nessuno dei parrocchiani, non c’era nessuno. Intuiva solo gli occhi che lo guardavano attraverso le finestre, disse anche che da allora le cose sono cambiate, la gente piano piano parla.

Rientriamo a Parete tardi. Emilia, Giorgio e Gino hanno già servito la cena agli immigrati musulmani che sono a digiuno dal mattino. Ceniamo anche noi, dopo una breve chiacchierata le ragazze con i ragazzi lavano i piatti, noi la cucina. Salutiamo Nello che ritorna dalla sua famiglia e verso le 23 tutti a letto, con la speranza di poter dormire… già dormire, ma non è facile prendere, sonno,  visto il continuo abbaiare dei cani.

Sabato 26 Luglio

Sveglia come al solito ore 7,30 con colazione, le ragazze partono con Nello per i campi, ritorno verso le 13.00. Programma del pomeriggio (onomastico di Anna) la quale assieme a Beatrice decide di fare due torte. Mentre Rossana, Giulia e Laura fanno pulizia dell’appartamento. Verso le 18.30 arrivano alla scuola, preparano i tavoli nel cortile e si preannuncia una piacevole serata per la festeggiata Anna. Per cena serviamo un risotto con i piselli, peperoni e patate con sottocosce di pollo. Verso le 10.30 tutti a letto.

Domenica 27 Luglio

Vacanza, si parte per Caserta.

Arrivati a destinazione facciamo due gruppi: uno visita la città, mentre l’altro visita la Reggia di Caserta. Appuntamento alle 14.30 all’uscita dalla reggia per poi andare a mangiare la pizza.

Abbiamo visitato solo i giardini visto il breve tempo  a disposizione ma sufficiente a percorrere il tratto che ci riporta alla grande fontana di Diana e Atteone, meraviglie anche questoe documentate dalle foto.

Nel pomeriggio Nello ci riporta nella chiesa sconsacrata  oggi sede di Nero e non solo. Nello ci spiega il lavoro dell’Associazione per gli immigrati e ci racconta, inoltre, dell’incendio avvenuto per mano di ignoti, ma nonostante tutto la forza di continuare è grande. Appesi alle pareti ci sono gli articoli  riguardanti l’attentato incendiario, c’è anche un lenzuolo nero con la scritta “in Bianco 15 marzo 1999 -2009 dai fuoco ai diritti”.

Ci rechiamo con il papà di Alessandro a visitare il setificio (ho perso gli appunti, in compenso ho le foto). Rientriamo a Parete per la cena.

Lunedì 29 Luglio

Sveglia, solita colazione e programma della mattinata.

Visita a Villa Literno. Commemorazione per l’assassinio di Jerry Essan Masslo avvenuto il 24 agosto 1989. Il sindaco di Villa Literno parla della raccolta delle fragole e dello sfruttamento degli immigrati e dopo la morte di Jerry si forma una commissione parlamentare per frenare lo sfruttamento, da allora poco è cambiato.

I vari interventi sono improntati principalmente allo sfruttamento degli immigrati i quali non avendo un tetto con cui ripararsi, si costruiscono un letto per dormire con del nylon oppure dormono dentro i loculi vuoti del cimitero.

Parla Biagi e ricorda Jerry,  lo sfruttamento nei campi dei braccianti, il lavoro disumano senza possibilità di parlare.

Tramite il sindacato Cgil le cose sono migliorate . Parla F. Sesti della raccolta dei mandarini, terrore del clan Piromalli, ora le cose migliorano visto che sono quasi tutti in prigione. Interviene Pugliese, parla della legge sull’immigrazione, legge sul delitto di caporalato e delle aziende che non forniscono alloggio ai lavoratori.

E’ la volta di Luciana Castellina, parla del suo nuovo libro, dei braccianti pugliesi ed altri per far capire alla gente che l’Europa sta cambiando invitando ad usare la parola Nuovi Europei e Non Extracomunitari. Parla poi dei flussi dall’Africa e del trattato di Barcellona, del libero scambio per sviluppare nuove risorse. Facciamo pausa: pane prosciutto mozzarella di Bufala (buonissima) salatini frutta e pasta deliziosa.

Si riprende nel pomeriggio. Parla il prefetto Marcone e dice che in 25 anni molto è cambiato, accoglimento di milioni di immigrati, art. 18 solo per lo sfruttamento sul lavoro, reato di immigrazione clandestina. Flussi legge Bossi-Fini, si è fatto un grande sforzo e ridato un po’ di speranza a tanti con le risorse europee. Interviene Raffaele Bellini del Movimento antirazzista Luglio 1990 sportello dei diritti  e raccolta fondi e spiega che se un immigrato si sente male non riceve nessuna assistenza e nella notte muore, Peretti nessuno lo volle curare.

Parla Livia Turco, parla di Torino, della frattura tra gli italiani e le Ronde di San Salvanio, delle lotte contro gli immigrati e il degrado di quel quartiere. Interviene poi ALY BABE FAY scrittore. La lettura e la strategia per l’emancipazione delle nuove generazioni serve ad unire i popoli.

Sbambato Camilla. Parla del diritto di asilo politico e spiega ai giovani italiani che non è vero che gli immigrati tolgono loro il lavoro e non si indignano quando un barcone affonda e muoiono diverse persone rispondono “Se la son cercata….” questo non deve mai accadere.

Parla Francesca Chiavacci. Non è vero che non si è fatto niente, è stato fatto molto e non solo. Interviene Carmen Corrado, avvocato, e parla del modello Lampedusa,  Centri di accoglienza, doppia funzione – detenzione – poche richieste d’asilo, immigranti in transito verso altri paesi. Dal 2011 non siamo riusciti ad entrare nei campi di accoglienza.

Paolo Beni sottosegretario, la discussione sull’asilo politico non è mai partita. Arrivi dal mare, problemi nella gestione, persone costrette a fuggire dal proprio paese. Confini d’Europa, “Impedimento non respingimento”, corridoi umanitari. Accordo di Dublino, art.10 comm.3 della Costituzione.

Daniele di Capua, Direttrice Servizio SPRAB – operazione mare nostrum, deve essere non solo italiana ma di tutta l’Europa.

Associazione SPRAR 12 anni di attività per protezione agli immigrati, diritto di accoglienza dignitoso. Nel pomeriggio rientro a Parete per preparazione della cena. E’un po’ tardi, ad aspettarci Gino un po’ preoccupato.

Martedì 29 Luglio

Sveglia alle 7.30, solita colazione abbondante e in attesa del grande Nello, abbiamo chiesto alle ragazze della serata e la cena della fine del Ramadam. Non sapevano nulla, poi Nello ci dà delle spiegazioni: dovremo cucinare dell’agnello con patate (niente di complicato).

Le ragazze partono per i campi e noi sistemiamo la cucina e poi partiamo per la solita passeggiata prima di andare alla scuola.

Ore 13.30 arrivano le ragazze, serviamo la pasta al pomodoro insalata e tonno. Per cena tutti concordi abbiamo fatto un ottimo minestrone e base di fagioli e ceci e uova strapazzate. Nel frattempo un ragazzo egiziano ci porta l’agnello.

Mercoledì 30 Luglio

Programma per oggi: le ragazze fanno pulizia generale nella scuola, noi prepariamo il pranzo e ci occupiamo della cena. Brave le ragazze a pulire sia l’interno che l’esterno. Nel pomeriggio Beatrice ed Anna decidono di fare dei biscottini e con la  supervisione di  Gino (molto simbolica).

Giovedì 31 Luglio

Ultimo giorno di permanenza delle ragazze, domani mattina partono (peccato mi ero abituato alla loro presenza e fine del Ramadam, si prospetta una bella serata. Solito pranzo alle 13.30 poi ci prepariamo per la cena. Eravamo un po’ preoccupati per la cottura dell’agnello ci è venuto in soccorso un ragazzo mussulmano. Poi ci ha fatto visita anche l’Imam, il quale ha controllato la cottura dell’agnello e andava bene.

Verso le 20, cominciano ad arrivare gli ospiti (gli immigrati) circa 40 persone. Dopo il discorso dell’Imam abbiamo servito la cena (tutto è andato a gonfie vele), siamo felici di aver contribuito  a rendere la serata molto bella. Al termine delle cena, le ragazze ed i ragazzi si sono esibiti in balli e canti e alle ore 11 su ordine di Mohamet tutti a letto.

Venerdì 1 Agosto

Sveglia ore 7, le ragazze sono quasi pronte per la partenza. Facciamo colazione siamo un po’ tristi. Osserviamo le ragazze nella preparazione delle valigie, il rapporto che abbiamo avuto con questo ragazzi è stato molto positivo, due generazioni a confronto e reciproco intendimento.

Arriva Nello, ci abbracciamo, ci baciamo e scambiamo un augurio reciproco con le ragazze di incontrarci nuovamente. Poi aspettiamo Nello che ci conduce alla presentazione di un libro della scrittrice Antonella Davanzo sulla Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Molto interessante, descrive le difficoltà che incontrano i vari produttori. Nel pomeriggio pulizia generale dell’appartamento.

Sabato 2 Agosto

E’ arrivato anche per noi il giorno della partenza. Fatto colazione, è già tutto pronto, le valigie fatte. Diamo un’occhiata se l’appartamento è in perfetto ordine, poi partiamo per fare delle compere. Ci rechiamo poi da Nello e facciamo conoscenza con la moglie, le due bambine e la suocera. Dopo i saluti partiamo (con Nello) per acquistare la famosa Mozzarella di bufala. Riportiamo a casa Nello, ci salutiamo anche con un po’ di tristezza, ripensando ai giorni passati trascorsi con grande serenità e anche felici.

Si parte alla volta di Roncade, il viaggio di ritorno è stato come sempre piacevole.

Una piccola riflessione  ed un parere riguardo i giorni trascorsi  assieme a Giorgio, la moglie Emilia, a Gino. Esperienza più che positiva, e se possibile la rifarei.

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