Chi potrà andare in pensione nel 2022?

Sono diverse le misure introdotte dalla Legge di Bilancio in ambito previdenza, che tracciano nuove strade per il pensionamento nel 2022. Conclusa Quota 100, arriva per il 2022 Quota 102, mentre vengono prorogati Opzione donna e Ape sociale, che viene anche esteso a otto nuove categorie.

Quota 102

Scaduta Quota 100, per il solo 2022 viene introdotta Quota 102: sarà possibile andare in pensione a 64 anni di età con 38 anni di contributi

Ape sociale

È stato prorogato per il 2022 l’Ape sociale, che prevede la possibilità di andare in pensione a 63 anni per  

  • disoccupati, coloro che assistono familiari disabili e persone con invalidità pari almeno al 74%, con 30 anni di contributi 
  • coloro che svolgono lavori gravosi, con 36 anni di contributi  
  • gli edili, con 32 anni di contributi 

La misura viene estesa a nuove 8 categorie di lavori gravosi (oltre alle 15 già individuate in passato*): 

  1. Magazzinieri 
  1. Estetisti 
  1. Portantini 
  1. Personale addetto alla consegna delle merci 
  1. Lavoratori delle pulizie 
  1. Conduttori di veicoli 
  1. Conduttori di macchinari mobili e di sollevamento 
  1. Maestre/i, sia della scuola d’infanzia che di quella primaria 
Opzione donna 

Confermata per il 2022 anche l’Opzione donna, che consente il pensionamento anticipato alle lavoratrici che al 31 dicembre del 2021 hanno maturato almeno 58 anni d’età (59 se autonome) e 35 di contributi. Il rovescio della medaglia è il calcolo interamente contributivo dell’assegno, che comporta un taglio dell’importo del 25-30%

Quota 62 anni per le Pmi 

Con questo nuovo strumento i lavoratori delle piccole e medie imprese in crisi potranno accedere a pensionamenti anticipati a 62 anni d’età. La misura verrà finanziata da un appositofondo di 200 milioni l’anno per il prossimo triennio.  

Anticipo precoci 

Rimarrà nel 2022 l’anticipo per i precoci, i lavoratori che hanno cominciato a lavorare durante la minore età. Tali lavoratori possono accedere alla quota 41 

  • se prima dei 19 anni hanno lavorato per almeno 12 mesi  
  • se rientrano nelle 15 categorie disagiate valide anche per l’Ape sociale 
Lavori usuranti 

Nel 2022 e fino al 2026, chi svolge attività usuranti possono andare in pensione a quota 97,6, con almeno 61 anni 7 mesi di età e 35 anni di contributi.   

Lavori gravosi

Chi svolge attività gravose* può andare in pensione a 66 anni e 7 mesi di età, con 30 anni di contributi oppure con 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini

Pensione anticipata

Per il pensionamento anticipato, sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi per i lavoratori, 41 anni e 10 mesi di contributi per le lavoratrici. 

Pensione di vecchiaia 

Confermata la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni, con minimo 20 anni di contributi. Vale per donne e uomini, dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi.  

* Categorie attività gravose 

  1. Addetti alla concia di pelli e pellicce 
  1. Addetti ai servizi di pulizia 
  1. Addetti spostamento merci e/o facchini 
  1. Conducenti di camion o mezzi pesanti in genere 
  1. Conducenti treni e personale viaggiante in genere 
  1. Guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni 
  1. Infermieri o ostetriche che operano su turni 
  1. Maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia 
  1. Operai edili o manutentori di edifici 
  1. Operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti 
  1. Chi cura, per professione, persone non autosufficienti 
  1. Lavoratori marittimi 
  1. Pescatori 
  1. Operai agricoli 
  1. Operai siderurgici 

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