Blocco della rivalutazione delle pensioni: da SPI CGIL e INCA del Veneto partono le azioni pilota per la tutela di tutti i pensionati

PrintSPI CGIL e INCA del Veneto scendono in campo per tutelare i diritti dei pensionati penalizzati dalla legge Fornero. Le azioni partono dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione delle pensioni per gli anni 2012 e 2013 superiori a tre volte il trattamento minimo INPS (e quindi superiori ai 1405 Euro mensili lordi nel 2011 e 1442,99 nel 2012). Il Governo ha restituito solo in piccola parte quanto dovuto ai pensionati per questo è necessario che si arrivi ad una nuova sentenza della Corte che dichiari l’incostituzionalità dei rimborsi parziali. Per arrivare a questo obiettivo non servono migliaia di ricorsi ma solo poche ben mirate “azioni pilota”.

“Il Governo ha dato attuazione alla sentenza attraverso una legge che penalizza eccessivamente e con effetti permanenti i titolari di queste pensioni” – come spiega Rita Turati, segretaria generale dello SPI CGIL del Veneto – la soluzione sarebbe una dichiarazione di incostituzionalità della legge emanata dal Governo”. In tale contesto, lo SPI lancia la campagna “Occhio alla prescrizione!”, infatti il perdurare della vertenza legale potrebbe allungare troppo i tempi, facendo perdere agli interessati, in caso di esito favorevole della sentenza, parte degli arretrati. Lo SPI del Veneto pertanto invita i pensionati colpiti dalla Legge Fornero a rivolgersi alle proprie sedi nel territorio per ricevere le necessarie informazioni.