Arriva la 14esima a 300 mila pensionati veneti.

L’importo aggiuntivo è compreso fra 336 e 655,20 euro ed è riservato agli ultrasessantaquattrenni con assegni previdenziali inferiori ai mille euro lordi mensili. Di Girolamo: “una boccata d’ossigeno per gli anziani più poveri. chi non la riceve pur avendone i requisiti si rivolga ai nostri sportelli”

Per circa 300 mila pensionati veneti l’assegno previdenziale in pagamento lunedì prossimo (1 luglio)  sarà più ricco rispetto agli altri mesi. È in arrivo, infatti, la quattordicesima mensilità che va a integrare le pensioni inferiori a due volte il trattamento minimo (1.026,02 euro lordi) regalando una boccata d’ossigeno ai tanti ultra sessantaquattrenni della nostra regione che hanno difficoltà a far quadrare i conti nella loro quotidianità.

La quattordicesima è stata introdotta nel 2007 dal governo Prodi che l’ha riservata agli ultra sessantaquattrenni con una pensione inferiore a una volta e mezza il trattamento minimo (che nel 2019 è di 513,01 euro) e ampliata nel 2017 agli assegni compresi fra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo, dall’ultimo governo Renzi durante il tavolo sulla Previdenza fortemente voluto dai sindacati e conclusosi con l’accordo del settembre 2016.

La somma aggiuntiva – che l’Inps eroga a chi ha i requisiti per beneficiarne – varia fra i 336 e i 655,20 euro lordi a seconda dell’importo della pensione e degli anni di contributi ed è riservata ai pensionati con più di 64 anni.  Gli oltre 190 mila pensionati veneti – per l’80% donne – che portano a casa assegni previdenziali inferiori a una volta e mezza il trattamento minimo (quindi inferiori a 769,50 euro lordi al mese), lunedì 1 luglio riceveranno una quattordicesima di importo variabile fra i 436,80 e i 655,20 euro, a seconda dei contributi versati nella propria vita lavorativa.   

I circa 100 mila pensionati veneti – per il 67% donne – che hanno assegni compresi fra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo (quindi compresi fra 769,50 e 1.026,02 euro lordi al mese) riceveranno una quattordicesima che può oscillare fra 336 e i 504 euro, sempre a seconda dei contributi versati. 

“La 14esima è stata introdotta nel 2007 dal Governo Prodi in accordo con i sindacati allo scopo di dare una mano agli anziani con le pensioni più basse – commenta Giuseppe Di Girolamo responsabile del Dipartimento previdenza dello Spi Cgil Veneto -. Con l’accordo del 2016 il secondo governo Renzi ha ampliato la platea dei beneficiari, sempre grazie alla pressione dei sindacati. La somma aggiuntiva rappresenta dunque una boccata d’ossigeno per i tanti pensionati veneti che vivono con meno di mille euro lordi al mese e che fanno i salti mortali anche per affrontare le spese quotidiane. Questo importo aggiuntivo premia le pensioni da lavoro ed è ben diverso, dunque, da altri interventi – come la cosiddetta pensione di cittadinanza introdotta dal governo Conte – che hanno invece una valenza esclusivamente assistenziale”.

La 14esima viene erogata dall’Inps. Ma può succedere (ed è successo negli anni passati) che, per vari motivi, alcuni pensionati non la ricevano (o la ricevano nei mesi successivi), pur avendone i requisiti. In questo caso, continua Giuseppe Di Girolamo, “lo Spi Cgil del Veneto mette a disposizione i propri sportelli presenti in tutta la regione per verificare i requisiti e, nel caso, per inviare la richiesta dell’importo aggiuntivo all’Ente previdenziale. Negli anni passati abbiamo analizzato un numero consistente di posizioni riscontrando in molti casi la presenza dei requisiti da parte di pensionati che però non avevano ricevuto la quattordicesima. I nostri operatori, nell’ambito della campagna sui diritti nascosti, sono sempre a disposizione per controllare la documentazione e intervenire nei casi in cui il beneficiario non abbia ricevuto la quattordicesima dall’Inps”.    

LA QUATTORDICESIMA DEI PENSIONATI SPIEGATA IN QUATTRO DOMANDE

1) Cos’è la quattordicesima dei pensionati?
È una somma aggiuntiva rispetto al normale assegno pensionistico. È stata introdotta nel 2007 e ampliata nel 2017.
2) A chi spetta la QUATTORDICESIMA? 
Ai pensionati con  più di 64 anni di età e un reddito lordo inferiore a due volte la pensione minima che nel 2019 è di 513,01 euro lordi mensili (contro i 507,42 euro dell’anno scorso). La 14esima è corrisposta per: pensioni di anzianità, pensioni di vecchiaia, pensioni anticipate, pensioni di invalidità e di inabilità al lavoro, pensioni di reversibilità. Al pensionato che compie 64 anni dopo il 31 luglio la quattordicesima verrà corrisposta a fine anno. 
3) A quanto ammonta la QUATTORDICESIMA? Dipende dalle fasce di reddito e dagli anni di contributi versati.
Per le  pensioni inferiori a una volta e mezzo il trattamento minimo (cioè inferiori a  769,50 euro lordi mensili), lo scorso anno è stato previsto un aumento del 30% della somma aggiuntiva. Ecco gli importi nel dettaglio: • 436,80 euro, se il pensionato ha versato almeno 15 anni di contributi come lavoratore dipendente, fino a 18 anni se lavoratore autonomo; • 546 euro, per chi ha versato più di 15 anni di contributi e fino a 25 anni, come lavoratore dipendente, da oltre i 18 ai 28 anni se lavoratore autonomo; • 655,20 euro, se il pensionato ha versato oltre 25 anni di contributi, 28 anni se autonomo. Per le  pensioni comprese fra 769,50, euro lordi mensili (una volta e mezzo la pensione minima)  e 1.026,02 euro (due volte la pensione minima) le somme aggiuntive sono le seguenti: • 336 euro, se il pensionato ha versato almeno 15 anni di contributi come lavoratore dipendente, fino a 18 anni se lavoratore autonomo; • 420 euro, per chi ha versato più di 15 anni di contributi e fino a 25 anni, come lavoratore dipendente, da oltre i 18 ai 28 anni se lavoratore autonomo; • 504 euro, se il pensionato ha versato oltre 25 anni di contributi, 28 anni se autonomo.
Cosa bisogna fare per ricevere la quattordicesima mensilità?
In teoria nulla. Tale prestazione viene assicurata in automatico, ma è accaduto che, per un errore dei conteggi effettuati dai sistemi informatici dell’Inps o per condizioni variate nel corso dell’anno, questo non sia avvenuto. In tale contesto lo Spi Cgil ha avviato la campagna  “controlla la tua pensione”, per offrire ai pensionati l’opportunità di verificare l’esattezza dell’importo dell’assegno e di esercitare fino in fondo i propri diritti andando a richiedere, in questo caso, il pagamento della quattordicesima.