Area anziani, inclusione sociale e povertà: le proposte dello Spi di Rovigo per i piani di zona straordinari

Piani di zona straordinari

Partiamo dalle definizioni. Che cos’è un Piano di Zona straordinario? È lo strumento ordinario con cui governare il sistema locale dei servizi e degli interventi sociali. Il Piano di Zona individua indirizzi, obiettivi e priorità da perseguire e attuare nell’ambito del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, sociosanitari e per l’inclusione. Con l’elaborazione del Piano di Zona straordinario della nostra Ulss polesana – Ulss5 – si è voluto ridisegnare un nuovo sistema di governo territoriale dei servizi, in grado di rispondere ai cambiamenti sociali e di sistema di welfare locale, e ai nuovi bisogni enfatizzati e peggiorati dopo la pandemia. Da settembre 2020, infatti, stiamo lavorando e partecipando alla sua costruzione e la versione, approvata da poco, resterà in vigore fino al 31.12.2021 e vedrà l’attivazione di percorsi che sono la base di partenza per un Piano di zona di più ampio respiro dal 2022 al 2024.

Le aree di intervento di cui abbiamo discusso sono state 5: famiglia, infanzia, adolescenza, minori in condizioni di disagio, donne e giovani, persone anziane, persone con disabilità, dipendenze, salute mentale e 1 tavolo trasversale sulla povertà e l’inclusione sociale. Proprio questi ultimi due temi rappresentano la sfida trasversale più complicata.

I PROGETTI PRESENTATI DALLO SPI DI ROVIGO AI TAVOLI DI NEGOZIAZIONE

Come Spi provinciale abbiamo partecipato al tavolo “area Anziani, dipendenze e povertà/inclusione sociale” presentando una serie di progetti, due dei quali, con grande soddisfazione, sono stati approvati ed inseriti nel Piano Straordinario di Zona dell’Ulss5. I due progetti rispondono ai seguenti obiettivi:

  1. come aumentare l’accesso al servizio/risorse pubbliche/private delle persone fragili
  2. come allargare l’accesso alle misure di contrasto alla povertà ad una platea più ampia di popolazione

SANITÀ E SISTEMA SOCIOSANITARIO: LA NEGOZIAZIONE DELLO SPI DI ROVIGO PARTE DA QUI

Sanità e sistema sociosanitario: sono due dei temi fondamentali attorno ai quali ruota la nostra attività di negoziazione sociale come sindacato dei pensionati. Cosa vuol dire per noi fare “negoziazione sociale” per i pensionati? Partiamo dall’inizio e spieghiamolo per bene. Mentre le categorie dei lavoratori attivi hanno lo strumento della contrattazione di secondo livello aziendale, lo Spi, assieme alla Cgil, si occupa di negoziazione territoriale e sociale, contrattando con i Comuni, le Ulss e le case di riposo, nell’ottica di coniugare i diritti del lavoro con i diritti universali e di cittadinanza, per tutte le generazioni. Obiettivo primario è quindi quello di migliorare e mantenere le condizioni di salute, autonomia e benessere degli anziani, rivolgendo particolare attenzione alle persone non autosufficienti e più fragili, intervenendo in favore delle persone ospiti delle strutture residenziali e nelle case di riposo, garantendo a tutti il diritto a curarsi e a vivere in salute e potenziando la medicina sul territorio, attraverso un’idonea assistenza domiciliare che risponda ai bisogni di tutti i cittadini.

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