La grande guerra raccontata dai lavoratori e dai contadini, a Gorizia il convegno “Guerra e pane” organizzato dallo Spi commuove e raccoglie applausi

_63V8216rUna madre scrive al giovanissimo figlio, impegnato al fronte, e lo supplica di tornare a casa, di disertare, di sfuggire alla drammatica assurdità della guerra. Le sue parole sono colme di orgoglio e di sofferenza, il suo appello è un inno alla razionalità della vita, contrapposto all’orrore dei campi di battaglia. E’ in questa storia intensa e commovente, raccontata dalla cantante e musicista Francesca Gallo, che si può riassumere il messaggio lanciato a Gorizia dallo Spi-Cgil durante la due giorni dedicata alla grande guerra a cent’anni di distanza dal suo inizio.

paolino barbiero Francesca Gallo

Il convegno, intitolato “Guerra e pane”, ha riempito il centro conferenze di via Aviano, per un appuntamento che ha ospitato gli interventi di giovani ricercatori e storici in grado di raccontare quei tragici eventi con gli occhi dei lavoratori e dei contadini, di chi la guerra l’ha combattuta come soldato o ne ha pagato il prezzo fatto di privazioni, paura, violenza e miseria. La due giorni – che si è chiusa con l’intervento finale della segretaria generale Carla Cantone – ha compreso anche la visita al sacrario di Redipuglia e al cimitero di guerra austro-ungarico, dove è sepolta una intera generazione sottratta all’affetto della propria famiglia e mandata al macello senza un vero “perché”.

danilo toccane maurizio busso

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