Chi pagò per l’inutile guerra? Il progetto della Lega Lemene su Caporetto dal 28 ottobre

La Grande Guerra ha segnato profondamente il Portogruarese. Molti sono gli avvenimenti che sono rimasti nella memoria collettiva. Tra questi senz’altro la disfatta di Caporetto. Tra novembre e dicembre 1917 una massa di persone, composta prevalentemente di donne, bambini e vecchi, fu sottoposta ad un autentico esodo, obbligata ad abbandonare le proprie abitazioni e la terra dove viveva, per fuggire dal teatro della grande guerra che dopo il disastro di Caporetto si era spostato lungo la linea del Piave. La popolazione civile fu costretta alla dura decisione dapprima per scelta spontanea sotto l’incalzare delle granate nemiche e poi per ordine delle autorità militari, le quali emanarono le ordinanze di sgombero con l’obiettivo di libera¬re il campo dalle popolazioni, a tutto vantaggio delle operazioni militari e per evitare il coinvolgimento dei civili nelle prevedibili azioni di combattimento.
Si tratta di esperienze storiche che ancora oggi sono solo in parte conosciute, soprattutto dai giovani.

Dal 28 ottobre quindi per celebrare tale ricorrenza sono state organizzate una serie di iniziative e vari appuntamenti per il progetto denominato “Chi pagò per l’inutile guerra?” Scopo del progetto è quello di collegare organicamente le tracce di quella drammatica vicenda rimasta nel territorio e nella memoria (i luoghi del ricordo, le tracce dei bombardamenti, l’opera per contrastare il diffondersi delle malattie e per l’assistenza ai malati e mutilati di guerra, la vita della popolazione civile e in particolare delle donne) con la conoscenza della vicenda storica più generale, supportando il lavoro delle scuole, legando ricerca e didattica, organizzando percorsi di approfondimento e itinerari di visita.

Nella locandina tutti gli appuntamenti nel dettaglio.