Spi Cgil Belluno: unit* contro la violenza di genere

A novembre tre iniziative promosse dal Coordinamento Donne Spi Cgil Belluno

Lucia Annibali, avvocata del Foro di Urbino, autrice del libro Io ci sono. La mia storia di non amore, racconta la violenza con l’acido subita da due uomini ingaggiati dal suo ex.

«La violenza – dice – non dipende mai dalla donna che non la riconosce o non rifiuta un ultimo appuntamento. Dipende dall’uomo che la esercita. La scelta della violenza è sempre e solo di chi la agisce».

Nessun dubbio, nessuna giustificazione o attenuante. Neppure se il linguaggio dei media lascia talvolta spazio alla difesa del gesto più odioso, la violenza contro la donna per il solo fatto di essere donna.

La trasmissione dei dati ufficiali sembra avere l’ambizione di farci gioire di fronte ad una diminuzione dei casi di femminicidio, passati dai 77 nei primi nove mesi del 2025 ai 67 dello stesso periodo nel 2026.

Ma le vittime di una violenza sempre più brutale e quasi sempre agita in ambito familiare e affettivo non si riducono ad un dato statistico: esse sono donne con un nome e dei sogni frantumati in una vita spesso sofferta tra soprusi verbali, maltrattamenti fisici e dipendenza economica.
Un circolo vizioso che neppure le denunce riescono a spezzare.

Dalla Convenzione di Istanbul, primo trattato internazionale promosso dal Consiglio d’Europa nel 2011 e ratificato dall’Italia nel 2013 per la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne, il nostro Stato ha emanato un’ampia normativa in merito.
Tra gli ultimi provvedimenti la legge n.69 del 2019, denominata Codice rosso, fino alla legge n.181 del 2025 che disciplina il delitto di femminicidio.

Norme che continuano ad essere insufficienti per contrastare il retaggio di una cultura patriarcale, fondata sulla discriminazione, sull’idea del possesso e della violenza.
Abbiamo ottenuto molto, ma non è abbastanza, perché, come dice Dacia Maraini, un’abitudine culturale come quella legata al patriarcato non si cambia in pochi anni. Sono metamorfosi di lunga durata e oltretutto non sempre si va avanti, ma a volte si fa un passo in avanti e due indietro.

Per questo le donne del Coordinamento dello Spi Cgil di Belluno, in collaborazione con Cgil, Associazione Belluno DONNA, Consigliera provinciale di Parità e Associazione culturale CivicaMente propongono in questo mese di novembre nei territori della provincia iniziative diverse, che tengano alto il valore della consapevolezza finora raggiunta e diano forza alle nostre richieste collettive.

Saremo presenti il 14 novembre in Agordo ed il 19 novembre a Puos d’Alpago con uno spettacolo di letture a tema e musiche dedicate alle donne vittime di violenza, ma anche al coraggio ed alla forza femminile.

Il 25 novembre a Belluno, dopo aver ascoltato l’esperienza del centro antiviolenza Belluno DONNA, affronteremo invece il tema della violenza di genere nel diritto: il quadro normativo nazionale e sovranazionale, i diversi tipi di violenza e di reati, le misure di tutela.

I dettagli nelle locandine allegate.

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