Obiettivo: investire sui beni confiscati una parte del denaro sequestrato alle attività criminali, che costituisce il Fondo Unico di Giustizia (FUG).
“Diamo linfa al bene” è la campagna di raccolta firme che Libera contro le mafie ha lanciato oggi per chiedere al Governo che il 2% del denaro sequestrato alle mafie – che costituisce il Fondo Unico di Giustizia (FUG) – possa essere reinvestito per rigenerare i beni confiscati. Beni che 30 anni fa, con la legge 109/96, l’Italia ha scelto di restituire alla collettività attraverso esperienze di riuso sociale, che hanno trasformato luoghi criminali in presìdi di democrazia, lavoro e inclusione.
Quel 2% può cambiare molto, se diventa un impegno concreto dello Stato.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati. Libera raccoglierà in tutte le piazze d’Italia cartoline che saranno spedite per aprire una vertenza pubblica e diretta verso il Governo, con l’obiettivo di rimettere al centro del discorso pubblico la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune.
Servono centinaia di migliaia di firme. Unisciti a chi crede che il Bene possa tornare a fiorire.
La tua firma è un seme di giustizia e di speranza.