Sanità in Veneto: le novità della Legge Regionale 19/2016

sanita-in-venetoÈ anche grazie al nostro lavoro se siamo usciti meno peggio di quanto si stava prospettando”- esordisce così Rita Turati parlando della legge regionale 19/2016 da poco approvata in Veneto.  Il forte processo di centralizzazione dei poteri, previsto nella prima versione, è stato ridimensionato. La riforma riafferma il ruolo dei sindaci nel governo della sanità pubblica e ridà dignità all’aspetto socio-sanitario nei servizi distrettuali. Rimaniamo convinti che questa riforma non porterà grandi risparmi nonostante la riduzione delle Ulss. I distretti per fortuna rimarranno invariati. “Noi controlleremo che i servizi non diminuiscano e lavoreremo anzi perché vengano implementati specialmente a livello territoriale”. 

La legge sulla Sanità appena approvata in Veneto nasce con l’obiettivo di risparmiare.

gino-ferraresso-2La sanità ha sicuramente bisogno di qualche controllo in più sui costi secondo Gino Ferraresso, responsabile della Contrattazione sociale dello SPI CGIL VENETO,  “ma siamo altrettanto convinti che non si possa risparmiare sulla salute dei cittadini”

La fusione di Ulss diverse, di diversa entità sia per popolazione che per numero di comuni è un processo a dir poco complicato. Così come è risultata complessa l’applicazione del piano socio-sanitario regionale.

C’è bisogno, per questo, di condividere il percorso con chi rappresenta cittadini e lavoratori. In primis le Organizzazioni Sindacali (Confederali, dei Pensionati e dei lavoratori) e i Sindaci.

Molto c’è ancora da fare per assicurare prestazioni uniformi in tutto il territorio regionale. Insieme ai posti letto da distribuire equamente nel territorio, c’è da:

  • implementare un efficace sistema di pronta emergenza
  • aumentare i posti letto nelle strutture intermedie ed
  • avviare le medicine di gruppo integrate.

In questa legge si fissano alcune scadenze importanti sia per gli ospedali di comunità che per i medici di base, secondo Ferraresso, “ma far attuare dai Direttori Generali quello che c’è scritto nella legge non deve riguardare solo i Sindaci ma anche noi“.

LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE REGIONALE 19/2016 IN VENETO – IN BREVE

  1. Istituzione dell’ente di governance della sanità regionale veneta denominato “Azienda per il governo della sanità della Regione Veneto – Azienda Zero”. Disposizioni per la individuazione nei nuovi ambiti territoriali delle Aziende Ulss.
  2. Il numero delle Ulss nel Veneto, a decorrere dall’1.1.2017 saranno 9 (prima erano 21). A Belluno funzionerà un’unica Ulss (denominata n. 1 Dolomiti) come a Padova (n. 6 Euganea), a Rovigo (n.5 Polesana), Treviso (n. 2 Marca Trevigiana) e Verona (n. 9 Scaligera). In provincia di Venezia le Ulss saranno 2 (n. 3 Serenissima e n. 4 Veneto Orientale) come a Vicenza (n. 7 Pedemontana e n. 8 Berica). Rimangono in vita l’Azienda ospedaliera di Padova e quella di Verona, l’Istituto Oncologico Veneto e nasce una nuova azienda denominata “Azienda Zero”.
  3. Le nuove Ulss dovranno garantire: un’organizzazione capillare di sportelli e servizi; aumentare del 15% i posti letto degli ospedali di comunità entro il 31.12.2017; l’attivazione di almeno l’80% dei medici di medicina generale nelle medicine di gruppo integrate entro il 31.12.2018.
  4. La “nuova” Azienda Zero avrà in particolare il compito di centralizzare gli acquisti, le procedure di selezione del personale, la gestione delle assicurazioni, gli uffici relazioni con il pubblico, la razionalizzazione del sistema logistico e la gestione del contenzioso del lavoro e di quello sanitario.
  5. Il territorio delle ex Ulss diventa territorio distrettuale. In ogni Distretto è istituito il Comitato dei Sindaci di Distretto. Il Comitato: elabora ed approva il bilancio sociale del distretto, il Piano di Zona e il Piano locale per la non autosufficienza; esprime parere sulla dotazione e collocazione di posti letto delle strutture territoriali; collabora per la realizzazione delle medicine di gruppo integrate.
  6. I Piani di Zona saranno riferiti ai distretti.

Scarica una sintesi della ricerca di Camilla Costa per IRES VENETO intitolata “L’evoluzione dei sistemi sanitari regionali: un’analisi degli assetti di governance e degli ambiti territoriali in Veneto, Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna” (in Pdf)